Verso l'Europa League: la conferenza di Marco Silva e il focus dell'ex Parma Alessandro Circati sulla mentalità del Benfica prima della sfida di San Siro

- Milano
Le probabili formazioni di Milan-Benfica, partita della 1^ giornata della League Phase dell'Europa League 2026-2027

Milan-Benfica, le probabili formazioni di Europa League: Terracciano titolare. Ramos non si tocca

Il Benfica di Marco Silva si presenta alla League Phase dell'Europa League 2026-2027 come una delle candidate più pericolose e in forma dell'intero torneo continentale. Questa sera, alle ore 21:00, lo stadio 'San Siro' sarà il teatro di un incrocio ad altissima tensione contro il Milan guidato dal grande ex Rúben Amorim. Le 'Aquile' di Lisbona arrivano a Milano dopo una vera e propria maratona estiva nei turni preliminari, dove hanno eliminato in successione e nel doppio confronto gli svizzeri del San Gallo, gli scozzesi degli Hearts e i danesi dell'Aarhus, e forti di un avvio super in patria caratterizzato da 5 vittorie e un pareggio nelle prime 6 giornate.

Marco Silva (allenatore Benfica)

Marco Silva e lo scacco matto ad Amorim: "Ci conosciamo fin troppo bene"

Il tecnico dei portoghesi ha aperto i temi della vigilia in conferenza stampa, ponendo subito l'accento sul duello strategico a distanza con il collega rossonero. Marco Silva ha ricordato come la profonda conoscenza reciproca tra i due allenatori toglierà inevitabilmente qualsiasi effetto sorpresa alla contesa. Analizzando lo scacchiere tattico del Diavolo, l'allenatore del Benfica ha speso parole di grande stima per la fluidità del Milan, descrivendola come una squadra complessa da aggredire e dotata di un'ottima capacità di ricompattarsi una volta superata la prima linea di pressione. Una versatilità strutturale che, grazie a interpreti capaci di coprire più ruoli, rende i rossoneri un ostacolo durissimo da superare tra le mura amiche.

La confessione di Circati: "Dal Parma a Lisbona, ecco come cambia la mentalità"

Accanto all'allenatore ha preso la parola una vecchia conoscenza del calcio italiano: il difensore italo-australiano Alessandro Circati, trasferitosi a Lisbona nell'ultima sessione di calciomercato estivo dopo l'esperienza al Parma. Il centrale classe 2003 ha tracciato un bilancio dei suoi primi mesi in Portogallo, evidenziando il drastico cambio di prospettiva vissuto nel passaggio dal club emiliano alle Aquile. Circati ha spiegato che la vera differenza risiede nella mentalità quotidiana: se in Italia l'unico obiettivo del Parma era l'ottenimento della salvezza, al Benfica la pressione impone l'obbligo categorico di vincere ogni singola partita, che si tratti di campionato o di coppe europee. Un cambio di prospettiva totale che ha trasformato radicalmente il suo approccio alla stagione.

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