Il grande ex Gonçalo Ramos presenta la sfida di Europa League contro il suo Benfica: il legame con Lisbona e la replica ai media sui pochi tiri in porta
- Milano
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Il centravanti del Milan, Gonçalo Ramos, è intervenuto ieri in conferenza stampa a Milanello al fianco del tecnico Rúben Amorim per presentare l'attesissimo match di questa sera contro il Benfica di Marco Silva, valevole per il debutto nella League Phase dell'Europa League 2026-2027. Una serata dalle emozioni fortissime per il bomber portoghese classe 2001, chiamato a guidare l'attacco del Diavolo sul prato di 'San Siro' alle ore 21:00 proprio contro la squadra che lo ha cresciuto, lanciato nel grande calcio e trasformato in un attaccante di caratura internazionale.
Cuore diviso a metà: "Il Benfica è casa mia, se segno non esulto"
Per Ramos non potrà mai essere una partita come tutte le altre. Con la maglia delle Aquile di Lisbona ha vissuto una trafila lunghissima nel settore giovanile fino all'esordio e alla consacrazione in prima squadra, collezionando ben 106 presenze ufficiali impreziosite da 41 gol e 12 assist. Davanti ai giornalisti, la punta rossonera non ha nascosto il legame viscerale con i colori della sua vecchia squadra, definendo il Benfica come la sua vera casa, un luogo dove ha trascorso addirittura più tempo rispetto all'abitazione della sua stessa famiglia. Proprio per questo profondo rispetto, Ramos ha annunciato che in caso di marcatura – pur augurandosi di segnare una doppietta o una tripletta per il bene del Milan – sceglierà di non esultare per rispetto verso il suo passato.
La crisi del gol e i numeri spietati contro Juventus e Lazio
Il focus dei media si è inevitabilmente spostato sul momento di forma attraversato dal nuovo numero 9 milanista. L'avvio di stagione ha regalato finora una sola gioia personale, seppur splendida e pesante, nella sfida interna contro il Venezia. Nelle prime quattro uscite ufficiali, l'apporto in zona gol è stato inferiore alle aspettative generali. A preoccupare la critica sono soprattutto i dati emersi negli ultimi 180 minuti di campionato contro Juventus e Lazio, dove l'attaccante ha scagliato un solo tiro verso la porta avversaria, senza peraltro riuscire a inquadrare lo specchio. Statistiche che hanno acceso i primi mugugni tra i tifosi e sulla stampa specializzata.Scarica la nuova app Pianeta Milan
La difesa di Ramos: "Giudicato solo per il gol, ma il calcio è altro"
Il calciatore ha voluto rispondere con grande maturità e fermezza alle critiche piovute nelle ultime settimane, contestando la tendenza del calcio moderno a valutare la prestazione di una punta esclusivamente sulla base del tabellino dei marcatori. Ramos ha sottolineato l'errore concettuale di questa narrativa, spiegando come un attaccante possa disputare una partita mediocre dal punto di vista tattico e associativo salvando la propria pagella solo grazie a un tap-in fortunato. Al contrario, il lavoro sporco per la squadra, la sponda per i compagni e i movimenti a liberare gli spazi rischiano di passare in secondo piano se non accompagnati dal gol. Per stasera l'obiettivo resta gonfiare la rete, ma con la consapevolezza che la prestazione totale viene prima di tutto.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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