L'analisi della Gazzetta sullo stato di forma del portoghese: solo un tiro contro Juve e Lazio. Contro il Benfica a San Siro serve il cambio di marcia
Dove arriverà il Milan in Europa League? Ecco l'analisi | Video
'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola ha dedicato un profondo e interessante approfondimento a Gonçalo Ramos, classe 2001, il forte centravanti che il Milan ha prelevato nell'ultimo calciomercato estivo dal PSG per l'importante cifra di 74 milioni di euro più bonus e che, nelle ultime due sfide di campionato contro Juventus e Lazio, ha tirato in porta appena una volta, calciando peraltro fuori. Il tecnico dei rossoneri Rúben Amorim si trova ora a dover gestire la mini-crisi del bomber portoghese, atteso al riscatto immediato a San Siro nel match di Europa League contro il Benfica, club in cui il calciatore è calcisticamente nato e cresciuto.
I numeri della crisi: l'allarme che scatta quando mancano le occasioni
Gonçalo Ramos, che era reduce dal gol contro il Venezia, sta affrontando una mini-crisi fotografata da questo dato decisamente preoccupante. Nel mondo del calcio si dice, infatti, che un attaccante non ha un vero problema se sbaglia i gol, fin quando le occasioni per segnare continuano a crearsi. È quando queste ultime mancano del tutto che la faccenda si fa seria ed è necessario correre ai ripari.Il confronto con l'inizio di stagione: dal Torino allo Stadium
Nelle prime due partite di Serie A, giocate rispettivamente contro Torino e Venezia, Ramos era andato al tiro ben 13 volte, di cui ben 8 conclusioni registrate contro i lagunari, trovando la via del gol in una delle sole 3 conclusioni terminate nello specchio della porta. È indubbiamente vero che con il passare delle settimane è salito gradualmente il livello degli avversari, ma è altrettanto vero che se il Milan fatica ad accompagnare l'azione d'attacco con fluidità, Ramos è costretto a correre tanto e ad abbassarsi troppo spesso per tentare di ripulire e giocare qualche pallone utile. Allo 'Stadium' contro la Juventus, tanto per fare un esempio pratico, ha toccato un solo pallone negli ultimi 16 metri.Il rischio del 'troppo sacrificio' per il bene comune
Risulta davvero difficile, in questo modo, far bene per un giocatore che, tra le altre cose, ha sì un'ottima media realizzativa ma che non è mai stato un bomber puro d'area di rigore. Nel suo ricco bagaglio tecnico c'è infatti spazio per giocate associative che aiutano la squadra anche in altre zone del campo, e il rischio concreto è che per il 'troppo sacrificio' l'attaccante portoghese finisca per pensare più al 'bene comune' dei compagni che al suo bottino personale sotto porta.Le mosse di Amorim per sbloccarlo: l'esame Benfica può aiutare
Proprio per questo motivo, Amorim dovrà studiare attentamente il modo di mettere Gonçalo Ramos nelle migliori condizioni di segnare. Una soluzione potrebbe essere l'utilizzo di giocatori dalle spiccate doti offensive sulla trequarti, come Christian Pulisic, Alexis Saelemaekers e Omari Hutchinson, oppure schierando insieme Samuel Chukwueze e Diego Moreira come esterni a tutta fascia. L'obiettivo deve essere quello di portare il gioco del Milan il più avanti possibile, per fare in modo che Ramos non sia costretto ad abbandonare troppo l'area di rigore. Chissà che ritrovare domani sera sul prato di San Siro il Benfica, la squadra in cui è nato e cresciuto, non lo aiuti a ritrovare la scintilla e la via del gol.© RIPRODUZIONE RISERVATA