"L'arbitro greco ha dimenticato il giallo". Lo sfogo di Franco Ordine sull'espulsione di Maignan e i timori per il ritorno del portiere a Udine
Bournemouth-Milan 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del 'Vitality Stadium'
Il giornalista Franco Ordine ha scritto un lungo pezzo di analisi su 'Il Giornale' per quanto riguarda il rosso diretto subito da Mike Maignan per la manata in faccia ad Adams durante Bournemouth-Milan 3-0 di Europa League:
"Maignan utilizza le due mani e invece di prenderlo sul petto, lo colpisce sul viso, l’arbitro greco vede ed estrae il rosso dimenticando il giallo suggerito dal Var che conferma la corretta applicazione del regolamento".
Il Milan ha sofferto molto dopo il rosso di Maignan e non è riuscito a rimontare la partita con un uomo in meno: forse sarebbe stata un'altra partita con un giallo a Maignan e magari la ripetizione del calcio d'angolo. Dopo la spiegazione sui social del portiere francese, è arrivato anche un segnale chiaro della società. Il Milan ha infatti denunciato (con un duro comunicato) gli insulti razzisti rivolti a Mike Maignan.
Il precedente di Udine e il duro comunicato del Milan contro il razzismo
In vista della sfida in trasferta contro l'Udinese, Ordine ricorda un precedente delicato:"L’argomento oltre che l’episodio non sono da sottovalutare. E' indispensabile a poche ore dal ritorno del Milan e dello stesso Maignan in quel di Udine dove due stagioni orsono fu oggetto di insulti razzisti tanto che l’arbitro fu costretto a sospendere correttamente la partita e a farla riprendere previa comunicazione nei confronti del pubblico friulano".
Duro e giusto il comunicato del Milan a riguardo visto che il razzismo non deve avere alcun spazio nella vita in generale e anche nel mondo dello sport.
Il dibattito sul regolamento e la protezione dei portieri
Ordine finisce la sua analisi ancora riguardo il regolamento e la protezione degli estremi difensori sui calci piazzati:"Come può ritagliarsi lo spazio un portiere se marcato per impedirgli qualsiasi movimento? Il dibattito è aperto: la linea arbitrale italiana è rispettosa della lettera del regolamento, quella greca probabilmente no!".
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