"Qui aspettano solo di vedere quel che ha promesso". L'affondo sul tecnico portoghese e il retroscena sul colpo da 50 milioni voluto da Gerry Cardinale

- Milano
"Moreira è generazionale", i tifosi sui social reagiscono a Lazio-Milan 2-2 | Video

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"Se pensa di essere assediato per il fatto di risultare straniero in patria (a Milanello), si sbaglia di grosso. Qui aspettano solo di vedere quel che ha promesso: non subito ma di intravedere i primi segnali del suo cambiamento annunciato".

Il giornalista Franco Ordine parla così su 'Il Giornale' di Ruben Amorim, riprendendo quanto era accaduto durante la conferenza alla vigilia di Lazio-Milan, dove l'allenatore portoghese aveva parlato anche delle critiche dopo il pareggio contro la Juventus.

"Capisco la pressione e che un giovane allenatore straniero che viene a dire come giocare è difficile da accettare", questa la frase a cui ha voluto ribattere Ordine. Chiaro che Amorim ha bisogno di tempo per mettere in pratica il calcio che vuole giocare e i segnali li abbiamo già visti: nel secondo tempo contro la Lazio (quando in campo ci sono stati i giusti interpreti) i rossoneri hanno dominato in attacco, con un possesso palla brillante e fatto di passaggi veloci e scambi di posizioni veloci tra i vari calciatori.

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L'analisi di Franco Ordine sui singoli: la verità su Moreira, Musah e Pulisic

Proprio di alcuni singoli ha parlato sempre Ordine:
"Pulisic sembrava caricato a pallettoni, con una voglia matta di dimostrare (e c’è riuscito) tutto il suo valore. Musah. Se si tratta di battagliare e andare in contrasto, ci sa fare perché quello è il suo mestiere, come riconosce lui stesso. Infine l’asso nella manica è diventato Diego Moreira, finalmente schierato a sinistra che è poi la sua corsia preferita, dove è stato esplosivo per la velocità e la cattiveria sui palloni da calciare in porta. Allo Strasburgo ha giocato sempre lì, ha incantato ed è per questo che Cardinale ha speso quella cifra (50 milioni) considerata dai commercialisti del web una esagerazione".

Tre calciatori che sono davvero fondamentali per il 3-4-2-1 di Ruben Amorim:

  • Diego Moreira: è un esterno offensivo che sa creare per lui e per i compagni e abbiamo visto come può essere un'arma devastante. L'allenatore portoghese deve capire, in base alla partita, se schierarlo a destra o a sinistra, ma ora è difficile tenerlo in panchina.
  • Yunus Musah: è essenziale perché è un mediano che sa pressare e correre per tutta la partita: ad Amorim servono centrocampisti con quelle caratteristiche.
  • Christian Pulisic: se sta bene a livello fisico e mentale, è uno dei calciatori più forti della Serie A, inutile aggiungere altro.

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