"Ha tirato fuori gli artigli per i rischi all'Olimpico". Il duro commento del giornalista sulla svolta caratteriale del tecnico rossonero

- Milano
Leão sull'addio al Milan: "Ho capito cosa dovevo fare". Poi parla di Amorim | Video (screen Gazzetta.it)

Leão sull'addio al Milan: "Ho capito cosa dovevo fare". Poi parla di Amorim | Video

Le parole di Ruben Amorim in conferenza stampa hanno lasciato il segno: l'allenatore del Milan ha parlato alla vigilia della partita contro la Lazio mettendo in chiaro le sue idee calcistiche e parlando delle critiche subite dopo il pareggio non brillante contro la Juventus. A commentare le parole di Amorim ci ha pensato anche il giornalista Franco Ordine. Ecco un estratto da 'Il Giornale':

"All’improvviso Ruben Amorim ha tirato fuori gli artigli. Devono essere state le critiche diffuse dopo il pari di Torino con la Juve addizionate ai rischi di questo viaggio all’Olimpico con la Lazio capolista (terza trasferta in 4 partite)".
Ordine: "Amorim ha tirato fuori gli artigli, è spuntato fuori il nervo scoperto". Ecco quale

Qui ognuno ha le sue idee, ma non è sembrato un Amorim piccato o arrogante durante la conferenza stampa, anzi. L'allenatore portoghese ha parlato di critiche che ci stanno e di un Spalletti che è stato più bravo di lui. Sono più dichiarazioni di umiltà che spesso non si sentono in Italia. Amorim ha solo detto quello che pensava e risposto con sincerità alle domande poste.

Il retroscena sul "calcio dominante" e i precedenti in Serie A

Ordine continua con la sua analisi:
"Di sicuro, dopo un inizio di conferenza molto politically correct, è spuntato fuori il nervo scoperto, quello di sentirsi quasi straniero in patria a Milanello, sottoposto a giudizi feroci per aver promesso il famoso «calcio dominante» senza averlo ancora mostrato".

Va detto che Amorim non ha detto di sentirsi quasi uno straniero in patria a Milanello, ma ha parlato di "un giovane allenatore straniero che viene a dire come giocare è difficile da accettare". Sono due concetti un po' diversi, anche perché per dare forza al parere dell'allenatore portoghese basta andare a cercare tutte le critiche ricevute sia da Cesc Fabregas sia da Chivu nei loro primi mesi importanti al lavoro con Como e Inter. Ora le due squadre volano e i due allenatori vengono giustamente esaltati. Serve tempo per tutto, anche per vedere un Milan 'dominante'.

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