Il tecnico bianconero conta i danni: fuori 7 big. Le parole sul mercato, i paletti UEFA e gli elogi a Rúben Amorim prima del big match dello Stadium

Juventus-Milan, sfida anche sul mercato: chi si è mosso meglio?

Juventus-Milan, sfida anche sul mercato: chi si è mosso meglio?

L'attesa sta per finire. Questa sera, alle ore 20:45, i riflettori dell'Allianz Stadium di Torino si accenderanno per Juventus-Milan, il big match più atteso della 3^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027. Una sfida al vertice a cui le due storiche rivali arrivano appaiate a quota 6 punti, con la ghiotta opportunità di agganciare Inter e Roma in vetta, ma con scenari psico-fisici diametralmente opposti.

L'infermeria bianconera non si svuota: lo sfogo e la carica di Spalletti

Se in casa rossonera il tecnico Rúben Amorim deve rinunciare al solo Matteo Gabbia, la Juventus si presenta al duello letteralmente incerottata. In conferenza stampa, l'allenatore toscano Luciano Spalletti ha fatto il punto della situazione senza nascondersi dietro ai problemi fisici della vigilia:
"Non recuperiamo nessuno. Di Kenan Yıldız, Khéphren Thuram e Jeff Ekhator sapete da tempo. Anche Andrea Cambiaso, Weston McKennie, Pape Matar Sarr e Juan Cabal non ci saranno. Ma ci sarà una Juventus pronta al duello. Il Milan ti piomba addosso. La loro aggressività, però, non sia motivo di timore. Servirà un bel po’ di motore ovunque, siamo pronti, lo sento, lo vedo .... Faremo una grande partita".
Luciano Spalletti, allenatore Juventus, qui durante una conferenza stampa

Il bilancio del calciomercato: "Un mercato possibile, sono un tecnico aziendalista"

Un altro passaggio chiave del faccia a faccia con i media ha riguardato la sessione estiva di calciomercato, appena conclusa. Spalletti ha difeso l'operato della dirigenza di Corso Galileo Ferraris, sottolineando come le trattative siano state condotte nel pieno rispetto dei rigidi vincoli finanziari imposti dagli organismi calcistici europei:
"Il nostro è stato un mercato possibile, non perfetto perché con quello che non potevamo fare visti i paletti UEFA è andata bene così: abbiamo aggiunto soluzioni, abbiamo messo ciò che ci serviva, abbiamo costruito una squadra migliore. E, io, sono sempre stato un tecnico aziendalista. Tante concorrenti forti? Anche noi siamo forti, ora bisognerà vedere se lo saremo anche una volta in campo. Le prime due partite di campionato mi sono piaciute e non poco".

La stima per Amorim e il piano tattico per bloccare il Milan

Nonostante le sette pesantissime defezioni, il tecnico di Certaldo ha garantito che lo schieramento bianconero sarà all'altezza del blasone della partita, spendendo parole di grande stima nei confronti del collega che siederà sulla panchina del Diavolo:
"Manderò in campo una squadra in grado di pensare in grande. Amorim ha l’abilità di trasmettere le sue idee, ben visibili, ovunque lavori ed è già così anche a Milano".

La gestione dell'attacco: Kolo Muani titolare, la carta Woltemade a gara in corso

In chiusura, Spalletti ha sciolto le riserve sulle scelte del reparto offensivo per la notte dello Stadium. Il fulcro dell'attacco sarà affidato al francese Randal Kolo Muani, mentre il gigante tedesco Nick Woltemade rappresenterà l'arma strategica da spendere a partita in corso:
"Woltemade subito dentro? No. Magari a partita in corso. Non è vero che non ama colpire di testa, l’ho studiato bene, la va a cercare. Sì, può convivere anche con Kolo Muani e sa come ritagliarsi il suo spazio".

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