Entrambe a punteggio pieno verso il big match. Bianconeri decimati dagli infortuni: fuori in 7 più Arkadiusz Milik. Nei rossoneri manca solo Matteo Gabbia
Juventus-Milan, tra moda e campo: cosa dicono gli outfit di Woltemade e Moreira
Questa sera, alle ore 20:45, i riflettori dell'Allianz Stadium di Torino si accenderanno per il big match Juventus-Milan, sfida di cartello valida per la 3^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027. Una grande classica del calcio italiano che, complice la partenza sprint di entrambe le compagini, mette in palio il primato solitario in cima alla classifica del torneo.
Il cammino delle due squadre: percorso netto verso la vetta
Sia i bianconeri che i rossoneri si presentano all'appuntamento dello Stadium a punteggio pieno, decisi a mantenere la striscia positiva. La Juventus di Luciano Spalletti ha inaugurato la stagione piegando il Frosinone per 1-0 in trasferta, per poi concedere il bis davanti al proprio pubblico superando il Parma con un solido 2-0. Il Milan risponde colpo su colpo: la formazione guidata da Rúben Amorim ha espugnato il campo del Torino per 2-1 al debutto, regolando successivamente il Venezia con un netto 2-0 a San Siro. Chi uscirà vincitore dalla notte di Torino si prenderà la vetta a quota 9 punti, pari merito con Inter e Roma.
Juve decimata: le scelte obbligate di Luciano Spalletti
Se il morale è alto, le scelte di formazione sponda bianconera sono un vero e proprio rompicapo per lo staff tecnico. La Vecchia Signora si presenta all'appuntamento letteralmente decimata dai problemi fisici. Oltre alla situazione dell'attaccante polacco Arkadiusz Milik – escluso dalle scelte del club di Corso Galileo Ferraris nella lista dei 25 giocatori per la Serie A – l'infermeria piemontese registra ben sette indisponibili per infortuni di varia entità.Le rotazioni di Spalletti saranno ridotte all'osso a causa delle pesanti assenze dei laterali difensivi Andrea Cambiaso e Juan Cabal, della totale emergenza in mediana per i forfait di Pape Matar Sarr, Khéphren Thuram e Weston McKennie, e del reparto offensivo privato del talento di Jeff Ekhator e della fantasia di Kenan Yıldız. Scelte obbligate in ogni reparto per l'allenatore toscano, chiamato a disegnare una formazione solida e compatta per sopperire alle pesantissime defezioni strutturali.
Qui Milan: Rúben Amorim affronta l'esame Stadium quasi al completo
Scenario diametralmente opposto in casa rossonera, dove le uniche preoccupazioni sono legate ai ballottaggi tattici e non all'emergenza medica. Il Diavolo di Rúben Amorim sbarca a Torino nelle migliori condizioni possibili: l'unico assente nell'organico milanista sarà il difensore centrale Matteo Gabbia, fermato da un problema fisico, che ne avrà per almeno una quindicina di giorni.© RIPRODUZIONE RISERVATA