Il tecnico rossonero lancia la sfida alla Juventus di Luciano Spalletti. Le gerarchie interne, l'elogio ai nuovi e l'idea del falso nueve con Christian Pulisic
Juventus-Milan, sfida anche sul mercato: chi si è mosso meglio?
Alla vigilia del delicatissimo big match di questa sera alle ore 20:45 contro la Juventus di Luciano Spalletti all'Allianz Stadium, il tecnico del Milan, Rúben Amorim, ha preso la parola nella consueta conferenza stampa di Milanello. L'allenatore portoghese ha toccato tutti i temi caldi del momento: dalle provocazioni esterne al bilancio del calciomercato estivo, fino alla gestione delle forze in vista di un calendario autunnale che si preannuncia a dir poco infuocato.
La risposta di Amorim a Cristian Chivu: "Guardiamo solo in casa nostra"
Uno dei temi più discussi in sala stampa ha riguardato le recenti e pungenti dichiarazioni di Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, che alla vigilia del match contro il Napoli aveva punzecchiato rossoneri e bianconeri ricordando il distacco della passata stagione dai nerazzurri. Amorim, da grande comunicatore, ha preferito disinnescare la polemica con estrema lucidità:"Non gli rispondo niente perché sono concentrato solo sulla mia squadra e sulla partita. Se dovessimo vincere, saremo in testa alla classifica e mi basta questo. Se abbiamo bisogno delle parole di Chivu o di altri per essere motivati e vincere titoli, c’è qualcosa che non va. Negli ultimi venti anni il Milan ha conquistato due Scudetti e zero Coppe Italia. Questo ci deve far capire che c’è tanto da fare per riportare questa società dove merita".
Calciomercato da 10: la promozione dei nuovi acquisti e la gestione di Camarda
Il tecnico lusitano ha poi tracciato un bilancio decisamente entusiastico della sessione estiva di mercato, che ha visto sbarcare a Milanello volti nuovi del calibro di Gonçalo Ramos, Mario Gila, Sankhoun Diawara, Diego Moreira e Omari Hutchinson, blindando il gruppo a sua disposizione con una promozione totale:"Il nostro mercato come voto merita dieci: i miei giocatori sono i migliori del mondo e tutti quelli che abbiamo preso sono perfetti per la squadra".
In merito alla mancanza numerica di un vero e proprio vice-Ramos nel ruolo di centravanti, l'ex allenatore dello Sporting Lisbona e del Manchester United ha delineato chiaramente le sue idee tattiche, pronosticando anche soluzioni alternative che accendono la fantasia dei tifosi:
"Francesco Camarda avrà il suo spazio e a volte pure Christian Pulisic potrà aiutarci".
Lo sfogo sul calendario e i criteri di scelta per la formazione
Un altro argomento centrale del faccia a faccia con i giornalisti è stato il calendario del mese di ottobre. Nonostante gli impegni del giovedì sera in Europa League, il Milan sarà costretto a scendere in campo quasi sempre di domenica, senza poter beneficiare dei posticipi del lunedì. Una gestione dei ritmi che ha visto il tecnico esprimere forti perplessità:"Non ho mai avuto una sequenza di incontri come quella ad ottobre: neanche in Premier League o in Portogallo. Per me è una cosa mai vista. Sicuramente sarà difficile ma faremo rifiatare alcuni calciatori. Se uno con me non lavora bene durante la settimana, non lo faccio giocare. La squadra la decido in allenamento, non in base al rendimento della gara precedente".
L'esame Allianz Stadium contro la Juventus di Spalletti
In chiusura, Amorim si è proiettato sul campo e sulle insidie tattiche che la Juventus saprà opporre al suo 3-4-2-1, analizzando i difetti visti nell'ultimo turno contro il Venezia e tracciando la via per uscire indenni - magari vittoriosi - da Torino:"Per me le grandi partite sono come le piccole e bisogna vincerle tutte. Perché quando non lo fai, la pressione aumenta. Noi lo abbiamo capito già in pre-campionato. La Juve? Sarà un bel banco di prova: sfideremo in trasferta una grande squadra, allenata da un grande tecnico come Spalletti. Vedremo se saremo pronti, se saremo migliorati rispetto alla scorsa settimana visto che contro il Venezia abbiamo concesso troppo in transizione. In difesa bisogna stare attenti a non scoprirci troppo".
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