Vice-Ramos o oggetto misterioso? Agresti fa il punto sui pochissimi minuti concessi da Amorim a Camarda nel Milan tra Serie A e Champions

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Il Milan ha iniziato bene la stagione in Serie A: Ruben Amorim non ha ancora perso in campionato (oggi altro test importante contro il Bologna). In attacco ha giocato sempre Gonçalo Ramos: l'attaccante portoghese si è preso un paio di turni di riposo in Europa League contro il Salisburgo e contro il Bournemouth, ma in Serie A ha giocato sempre fino a questo momento. Tutto questo non ha permesso a Francesco Camarda di trovare continuità in questo inizio stagionale. Il giornalista Stefano Agresti lo sottolinea nella sua analisi per 'La Gazzetta dello Sport':

"Nove minuti in 8 giornate di campionato. Poco più di niente. Il percorso di Camarda nel Milan è stato finora estremamente faticoso. Investito del ruolo di vice-Ramos, in realtà non viene considerato da Amorim un’alternativa concreta. Lo dicono i fatti: esclusa la gara europea contro il Salisburgo, quando ha giocato un’ora senza incidere, è sempre rimasto fuori".
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La gestione di Amorim e il caso Bournemouth

Il classe 2008 ha trovato poco spazio anche se Amorim ne parla sempre benissimo e ha spinto per la sua permanenza fin dalle prime amichevoli prestagionali. Agresti sottolinea:
"E perfino nel momento in cui il portoghese ha avuto un acciacco e ha dato forfeit, a Bournemouth, gli è stato preferito un finto centravanti, Cisse".

Camarda ha avuto spazio da titolare solo contro il Salisburgo, ma non ha avuto tante occasioni per trovare la rete con la maglia del Milan.

Il futuro di Camarda tra tempo e pazienza

Il giornalista conclude il suo ragionamento:
"Il cammino di un ragazzo, di un talento, non è sempre facile. Francesco ha certamente qualità, ma non è detto che possa e debba esprimerle tutte subito in una squadra grande ed esigente come il Milan. Volerne affrettare la crescita, dargli più responsabilità di quelle che adesso è in grado di sostenere, può rivelarsi pure controproducente. Occorrono tempo e pazienza e poi lui è davvero un ragazzino, è appena maggiorenne. Ci auguriamo che Camarda diventi un campione, ma non è indispensabile che accada ora".

È sempre un filo molto sottile quello che riguarda la gestione dei giovani talenti: Camarda la scorsa stagione era stato prestato al Lecce alla ricerca di continuità, ma aveva giocato comunque poco, anche per l'infortunio alla spalla. Sicuramente il giovane attaccante rossonero deve crescere in pace e senza particolari pressioni: il talento c'è sempre stato e serve solo coltivarlo al meglio.

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