Marco Silva, allenatore del Benfica, parla in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Milan
- Milano
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Alle ore 21:00 di domani, mercoledì 16 settembre, i riflettori di San Siro si accenderanno su Milan-Benfica, match valido per la 1ª giornata di League Phase dell'Europa League 2026/2027. Dopo la conferenza stampa di Ruben Amorim dal centro sportivo di Milanello, ecco che arriva anche la risposta di Marco Silva, allenatore del club portoghese.
Marco Silva in vista di Milan-Benfica
Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Milan, il tecnico del Benfica ha parlato così del tipo di partita che si aspetta:"Sarà una partita difficilissima. Parliamo di due club abituati alla Champions per storia e tradizione, ma la realtà dice che oggi siamo in Europa League e noi arriviamo da un percorso nei preliminari ancora più lungo. Giocare qui è complicato per chiunque, esattamente come lo sarebbe per loro venire a giocarcela da noi all'Estádio da Luz. Sarà un incrocio duro e dovremo esserne all'altezza".
Sullo stato di forma della squadra
Silva si è espresso anche sul potenziale ancora inespresso della sua squadra e sulla voglia di migliorare ogni giorno:"Continuo a dire che siamo ancora lontani dal nostro massimo e voglio che i ragazzi ne siano consapevoli. È sicuramente un buon avvio e mentirei se dicessi che non siamo felici dell'evoluzione della squadra: i progressi sono evidenti e stiamo trovando la nostra vera identità. Sono davvero contento del loro atteggiamento in allenamento e di come lo trasmettono in campo. Per me però conta solo una cosa: dobbiamo migliorare ogni giorno, anche solo di poco. È l'unico modo per vedere grandi fare passi avanti nel tempo".
Su Prestianni
Belle parole per Gianluca Prestianni, esterno offensivo argentino classe 2006 già a quota 8 reti e 2 assist in stagione:"A sinistra sta facendo benissimo, i dati lo confermano e lo vedete anche voi. La verità è che oggi è pronto per coprire più ruoli in attacco, sia sulle due fasce che da trequartista dietro la punta. Quest'anno da noi non è mai partito da destra, ma ha un rendimento eccellente e cresce partita dopo partita. La sua duttilità è un grande vantaggio: ci permette di cambiare l'assetto tattico a gara in corso senza spendere cambi, proprio come successo nello scorso weekend con l'ingresso di Lukebakio. Ha un impatto enorme su di noi ed è questo che conta".
Le parole su Amorim
Spazio anche al confronto con Ruben Amorim, che con la maglia del Benfica ha giocato sei stagioni da calciatore. I due allenatori portoghesi si sono sfidati tre volte in Inghilterra quando sedevano rispettivamente sulle panchine di Manchester United e Fulham. Il bilancio parla di una vittoria a testa e un pareggio: un equilibrio che potrebbe terminare domani a San Siro."Amorim ha detto che mi conosce? È reciproco, lo sa perfettamente. Ci siamo affrontati molte volte in Inghilterra, non in Portogallo. Ci conosciamo a vicenda, fa parte del gioco. E anche se non ci fosse stata, da grande allenatore qual è avrebbe comunque fatto la sua analisi, esattamente come abbiamo fatto noi. È normale che ognuno di noi abbia in mente le contromosse per l'altro".
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