"Non è un bomber da 20 gol": Tacchinardi boccia l'attaccante del Milan a Pressing. Ecco la risposta di Amorim e i veri problemi tattici dei rossoneri

- Milano
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Continua il nuovo progetto del Milan con Ruben Amorim in panchina: i rossoneri hanno convinto contro il Lecce e chiuso la prima fase del campionato con 11 punti a sole due lunghezze dalla testa e senza subire sconfitte. L'ex calciatore Alessio Tacchinardi ha parlato proprio del Diavolo nell'ultima puntata di 'Pressing' su 'Mediaset'.

L'estratto su Amorim:

"Troppe critiche, tante critiche: il Milan in campionato non ha ancora perso una partita".

L'opinionista ha poi parlato di due possibili problemi per questa squadra. Ecco il primo:

"Uno è quello di mettere la squadra a disposizione di Luka Modrić, che giocando così ha veramente tanto campo da coprire: è un giocatore talmente forte che potrebbe dare ancora di più, ma se fa tanta legna in mezzo al campo mi sembra che si vadano a snaturare le sue caratteristiche".
Tacchinardi: "Vedo due problemi in questo Milan". Ecco quali e perché

Il dibattito sulla gestione di Luka Modrić e la risposta di Amorim

Il croato è stato un 'caso' per tutta la settimana visto che è stato sostituito dopo il primo tempo negativo contro la Lazio e non ha giocato contro il Benfica. Non serve però analizzare più di tanto la situazione, visto che l'ha spiegata benissimo Amorim dopo Milan-Lecce.

Ecco le sue parole:

"È un giocatore che ha bisogno di toccare molto il pallone per darci il meglio di sé. In alcune gare se trasformiamo la partita in un continuo botta e risposta di transizioni, non è un buon contesto per Luka, così come non lo è per Ardon Jashari. Dobbiamo semplicemente fare il gioco che permette alle nostre caratteristiche di brillare".

In gare in cui il Milan domina il possesso del pallone (come contro il Lecce) il croato ex Real Madrid continua a dominare.

I dubbi di Tacchinardi su Gonçalo Ramos e il lavoro per la squadra

Poi Tacchinardi spiega il secondo problema:
"L'altro, secondo me, è il vero problema del Milan: ha un attaccante, costato tanti soldi, che non è un giocatore da 20 gol. Parlo di Gonçalo Ramos. È bravo a raccordare il gioco, però il Milan là davanti ha bisogno di un bomber da 20 gol e lui non mi sembra che lo sia".

Vero che Ramos non ha trovato il gol e che il Milan ha investito tantissimi milioni per strapparlo al PSG, ma il portoghese svolge un lavoro fondamentale per il Diavolo che ha permesso a Pulisic e a Rabiot di trovare le reti contro il Lecce. Senza le discese dell'attaccante a liberare spazio, il Milan non avrebbe probabilmente vinto. I gol poi arriveranno con un gioco offensivo sempre più collaudato.

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