Marco Simone ha giocato nel Milan dal 1989 al 1997 e poi nella stagione 2001-2002. Attaccante brevilineo e tecnico, poteva giocare sia come prima che come seconda punta. In carriera, con i rossoneri, ha segnato 75 con 30 assist in 260 presenze. L'ex giocatore rossonero, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' anche della sfida di questa sera tra Milan e Juventus: "È una partita decisiva per la corsa Champions e lo dico con un po’ di tristezza, perché pensavo che il Milan sarebbe riuscito a dare più fastidio all’Inter per lo scudetto. Se mi ha deluso Allegri? Ma no, gli avevo solo rimproverato le dichiarazioni in cui parlava di quarto posto come obiettivo. Il Milan, così come la Juve, non deve e non può porsi limiti, anche se capisco che nel calcio di oggi la qualificazione in Champions è vitale per la sostenibilità economica. Sul resto, a Max si può dire poco".
MILAN-JUVENTUS
Simone: “Il Milan non deve porsi limiti. Ecco cosa rimprovero ad Allegri. Su Leão punta …”

Milan-Juventus, le parole di Simone
Il Milan fa tanta fatica a trovare una punta che segni: "Un dato preoccupante, ma che non mi sorprende più di tanto. Gli attaccanti del Milan non segnano perché... non sono dei veri attaccanti. Nessuno di loro vive per il gol. Leão centravanti? Non dico non possa farlo tout court, ma Rafa è molto limitato nel ruolo in cui sta giocando ora. E mi spiace, perché è un vero talento: ha fisico e tecnica da top, anche se è un eterno Peter Pan". Un volto per il Milan? Per Simone è Modrić: "Al ritmo della Serie A può andare avanti altri 2-3 anni". Ancora su Milan-Juventus di questa sera: "Ho sentito dire che il pari fa comodo a entrambe, ma non credo si scenda in campo per lo 0-0. Sarà una gara giocata a viso aperto".
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