Clarence Seedorf torna a parlare dell'esperienza sulla panchina del Milan nella sua prima conferenza stampa da allenatore del Corinthians
- Milano
Seedorf: "Balotelli talento sprecato, ma con me parlava" | VIDEO
Da pochi giorni è il nuovo allenatore del Corinthians, ma per sei mesi Seedorf si era seduto anche sulla panchina del Milan. Nella sua prima conferenza stampa da tecnico del club brasiliano, l'ex centrocampista rossonero è tornato a parlare di quel periodo.
Seedorf torna sull'esperienza al Milan
Il 16 gennaio del 2014, Seedorf diventa allenatore del Milan subentrando all'esonerato Massimiliano Allegri. Nei suoi 165 giorni sulla panchina rossonera, l'ex centrocampista raccoglie 35 punti in 22 partite, frutto di 11 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte. Questo il bilancio dell'attuale tecnico del Corinthians sulla parentesi alla guida del Diavolo:"Quando sono arrivato il Milan era quartultimo, la stessa posizione in cui ci troviamo noi ora. Da quartultimi sono risaliti fino alla settima posizione e siamo arrivati a un solo gol dalla qualificazione in Europa League. Non ho mai iniziato una stagione, sono sempre subentrato in corso d’opera".
Un periodo complicato
Chiudere un campionato al settimo posto non può essere un risultato soddisfacente, ma occorre contestualizzare la classifica al periodo storico che il club stava attraversando. Siamo nel gennaio del 2014, Ariedo Braida ha appena lasciato il club dopo 28 anni e il presidente Silvio Berlusconi sta iniziando a guardarsi intorno per la cessione definitiva del Milan. In estate è tornato Kakà, ma non è più quello di sette anni prima. Dalla finestra invernale di trasferimenti come rinforzo arriva il primo giapponese nella storia del club: Keisuke Honda, a cui viene affidata anche la maglia numero 10, qualche anno prima indossata proprio da Seedorf.Com'è andata a finire
Nonostante i due anni di contratto rimanenti, al termine della stagione Seedorf viene esonerato. A costare la panchina all'ex centrocampista olandese è stato proprio la mancata qualificazione in Europa: il Milan arrivava da una striscia di 15 partecipazioni consecutive tra Champions League e Europa League. Al suo posto arriva Filippo Inzaghi, ma neanche lui riuscirà a cambiare la rotta del club, destinato ad un quinquennio di stagioni mediocri e passaggi di proprietà.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti