Lorenzo Torriani, portiere del Milan, ha parlato a Milan TV per il format 'Homegrown'. Ecco le sue parole sul debutto, il Milan Futuro e Maignan
Milan Futuro, Nava: "Complimenti a tutti. La fortuna ..." | PM Video
"Ho iniziato a giocare molto presto, a cinque anni nella squadra del mio paese. Poi sono venuto subito al Milan". Così Lorenzo Torriani, portiere del Milan, ha parlato a Milan TV per il format 'Homegrown'. Ecco le sue parole: "Mi ricordo una partita, era un torneo che aveva organizzato il Cologno e c’era questo osservatore del Milan che andò da mio padre e gli disse che erano interessati a me".
Torriani: "Col Liverpool pelle d'oca. Milan Futuro fondamentale. Maignan mi insegna..."
"Sento tanto questi colori, perché sono cresciuto letteralmente nel Milan, ho fatto solo Milan. Portieri che ho conosciuto? Quello che mi ha lasciato più di tutti è ancora qui, è Mike Maignan. Penso che avere uno così che si allena con te e ti spiega tante cose sia dentro che fuori dal campo, devo dire che ancora oggi mi sta insegnando molto, mi dà molti consigli. L’unione tra portieri? Tra noi è molto importante l’unione, alla fine da portiere sei solo. Ma ho sempre avuto un grande rapporto con tutti, anche con Lapo Nava e Noah Raveyre. C’è amicizia, sono contento".
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Milan, Torriani e il ruolo del portiere
"In questo ruolo conta tanto il 65-70% a livello mentale. Un 30% a livello tecnico. Ma penso che se il portiere non ha la mentalità nei novanta minuti, penso non possa arrivare a certi livelli. Quando non giochi è molto dura, molto difficile. Io venivo da un anno e mezzo senza giocare tra infortuni e scelte. Penso che lo stato mentale sia stato fondamentale per me, ho continuato a lavorare e sapevo che sarebbe arrivato il mio momento".La prima convocazione in prima squadra
"È iniziato tutto da vari allenamenti in Prima Squadra perché mancava qualche portiere, e io alla fine sono riuscito a cogliere l’attimo. Prima di Milan-Genoa mi chiama il mister a dirmi che sarei dovuto andare giù per la sessione video, e me lo dice con un sorrisone. Lì ho pensato che stava succedendo davvero, prima convocazione a San Siro, è stata un’emozione".Milan, Torriani e il precampionato
"Il momento della svolta è stato il ritiro a Milanello. Ho cercato di mettermi in mostra e il mister mi ha dato subito fiducia, che non è facile. Alla prima partita avevo di fronte Haaland, un colosso di due metri. Io l’ho sempre visto alla playstation, e devo dire che dal vivo è più grande di quanto dicano. Veramente bello, sensazione unica. Sono sempre stato molto tranquillo anche in campo, secondo me uno dei miei punti forti è proprio quello, la serenità e godermi il momento".La sfida contro il Liverpool
"Molta emozione. Già dal primo tempo si vedeva che Mike non stava bene, io continuavo a riscaldarmi ma dicevo ‘ma no, tanto non entro. Ma devo entrare io? Cavolo, in Champions contro il Liverpool devo entrare io’. Poi è successo, sono entrato. Ricordo l’ovazione di San Siro, è stato da pelle d’oca".Il Milan Futuro e la Serie C
"Molti la sottovalutano ma penso sia molto costruttiva per noi giovani. Giochi contro gente che ha molta esperienza, non è facile. È un calcio diverso, più cattivo e meno tecnico. Milan Futuro? Penso sia fondamentale, non è la Primavera ma neanche la Prima Squadra. Ti dà tanta esperienza, è un altro calcio". LEGGI ANCHE: Milan, caos direttore sportivo: ecco l'ultima carta di Furlani >>>© RIPRODUZIONE RISERVATA
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