L'Atalanta non libera Tony D'Amico, il Milan non sa ancora su quale direttore sportivo poter puntare. Emerge una sensazione molto concreta

Giorgio Furlani AC Milan

Milan, Furlani e le quattro regole per il direttore sportivo | VIDEO

Il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola ha parlato del 'casting' per il direttore sportivo in casa Milan, spiegando come la ricerca sia arrivata praticamente ad un punto morto. Il club di Via Aldo Rossi, dopo aver abbandonato la pista Fabio Paratici, ha compiuto un passo indietro proprio ieri.

Milan, salta D'Amico: non sarà lui il direttore sportivo

Saltata, infatti, a meno di clamorose sorprese, l'opzione Tony D'Amico. L'attuale DS dell'Atalanta è stato blindato dal CEO nerazzurro, Luca Percassi: resterà a Bergamo, rispettando il contratto fino al 30 giugno 2027, contento di farlo. Viene così a mancare la prima scelta per Furlani, che contava sulla possibilità di strappare il bravo dirigente al club orobico.

Giorgio Furlani AC Milan

Adesso Furlani dovrà inevitabilmente cambiare obiettivo nella caccia al direttore sportivo per il Milan. Il proprietario Gerry Cardinale ha provato a ricucire i rapporti con Paratici: fumata nera. Zlatan Ibrahimović, suo Senior Advisor, propone, da tempo, Igli Tare come sua prima scelta.

Tare non convince in pieno. Potrebbe rimanere tutto così

Furlani ha incontrato e sentito Tare varie volte nelle ultime settimane, ma l'ex Lazio non lo convince in pieno. E anche il manager albanese, alla fine, potrebbe decidere di salutare tutto e tutti per via della lunga attesa. Insomma, per il 'CorSport', al Milan non sembrano avere le idee proprio così chiare.

A meno che non si decida di fermarsi nella ricerca, confermando l'attuale struttura dirigenziale senza alcuna aggiunta. Ma è l'ultima opzione ad oggi. Di certo, le troppe 'teste' da mettere d'accordo e le troppe voci in capitolo rallentano molto le operazioni. LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan, pronti 30 milioni: arriva da Madrid e segna tanto >>>

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