I dubbi sulla nuova dirigenza e la fiducia in Ruben Amorim: Aldo Serena commenta la struttura sportiva scelta dal Milan di Gerry Cardinale
Aldo Serena placa un uomo che stava sfasciando la vetrina | VIDEO
Intervistato dal 'Corriere della Sera' (ed. Milan), Aldo Serena si è espresso sulla nuova struttura sportiva disegnata da Gerry Cardinale per il Milan. L'ex attaccante italiano (che ha vestito la maglia rossonera nella stagione 1982/83 e successivamente dal 1991 al 1993) ha palesato alcuni dubbi sull'assetto societario, mentre ha difeso a spada tratta la scelta di affidare la panchina a Ruben Amorim, sottolineando che anche la dirigenza dovrebbe fare lo stesso.
Milan, Aldo Serena sulla nuova struttura societaria
Serena ha esordito commentando il nuovo organigramma dirigenziale, esprimendo alcune perplessità ed aprendo tre interrogativi.“Mi sembra un pot-pourri di manager e persone qualificate, forse non tutte con esperienze di calcio di altissimo livello. Sapranno fare squadra? Sapranno avere una linea comune? Riusciranno a fare quello che non è successo nella stagione scorsa?”.
Il nuovo organigramma del Milan
Il nuovo Milan poggerà su un comitato composto da otto figure chiave:- Gerry Cardinale: proprietario e responsabile operativo
- Ruben Amorim: allenatore
- Massimo Calvelli: amministratore delegato
- Hendrik Almstadt: direttore del player trading
- Bobby Gardiner: director of football intelligence
- Donato Lomonte: capo scout
- David Castelblanco: partner RedBird
- Zlatan Ibrahimovic: consulente esterno
Milan, le parole di Serena su Amorim
Serena si è espresso anche su Ruben Amorim. L'ex attaccante ha accolto positivamente l'approdo del tecnico portoghese sulla panchina del Milan.“Per ora la scelta dell’allenatore mi sembra la più sensata. Va sostenuto, nei primi momenti soprattutto se dovessero esserci problematiche iniziali. Poi è una scelta decisa alla quale deve seguire una campagna acquisti su sue indicazioni”.
Come sottolineato da Serena, dare tempo ad Amorim sarà fondamentale per la riuscita del progetto. Non è detto che il nuovo tecnico possa imporsi fina da subito in Serie A: come tutti, anche il portoghese avrà bisogno di un periodo di adattamento. Se il Milan dovesse finire in una gogna mediatica, la società dovrà difendere apertamente Amorim, altrimenti il rischio è quello di sfaldare un progetto prima che abbia il tempo di spiccare il volo.
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