"Fa la vittima, al Milan c'è troppa pressione". Il duro affondo del giornalista scuote l'ambiente rossonero alla vigilia della sfida contro la Lazio
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La conferenza stampa di Ruben Amorim prima di Lazio-Milan ha fatto parlare e anche molto: questo perché l'allenatore rossonero ha risposto a modo suo alle critiche ricevute dopo il pareggio contro la Juventus a Torino. Il giornalista Fabio Ravezzani ha parlato proprio delle parole di Amorim nel suo video su YouTube:
"Amorim si è sentito offeso per aver ricevuto troppe critiche per la mancata bella prestazione del Milan a Torino e ha fatto la parte della vittima".
Ovvio che ognuno ha un suo parere riguardo le parole dell'allenatore rossonero, ma non è sembrato un atteggiamento da vittima, piuttosto un tecnico che voleva ancora una volta chiarire quali siano le sue idee e cosa voglia fare nel Milan. Ricordiamo che Amorim ha anche ammesso come Spalletti sia stato più bravo di lui: quante volte accade tutto ciò in Italia? Sembra più un gesto di umiltà che di vittimismo.
L'attacco di Ravezzani e la gestione della pressione in casa Milan
Ravezzani ha continuato spiegando la sua posizione:"Ha promesso di cambiare il Milan e di vedere una squadra dominante. Credo che chiedere ad Amorim ragione della prestazione negativa del suo Milan contro la Juventus sia una domanda legittima".
Nessuno mette in dubbio che le critiche siano legittime, tantomeno lo ha fatto ieri Amorim, che ha detto: "Le critiche sono normali". L'allenatore portoghese ha solo voluto chiarire come le sue idee siano le stesse, ovvero cercare di tenere il pallino del gioco, ma non sempre sarà possibile, anche per la bravura degli avversari.
Il giornalista ha poi parlato dell'ombra di Allegri:
"Al Milan ci sono molte vedove di Allegri che non vedevano l'ora di dire che il Milan gioca come quello di Allegri, è normale, fa parte delle regole del gioco. Se non ti presenti attrezzato per reggere questa pressione non devi venire al Milan e non devi promettere quello che forse non sai se riuscirai a mantenere".
Anche qui, chiaro che il paragone con l'allenatore precedente del Milan verrà fatto quasi sempre, ma anche in questo caso Amorim ha solo espresso le sue idee di calcio, senza presunzione o vittimismo. Ha risposto sinceramente a delle domande poste.
Ravezzani conclude:
"Quasi tutti gli allenatori vogliono una squadra dominante. Tutti gli allenatori vengono criticati costantemente, non bisogna sentirsi offesi".
Amorim ha parlato dei giornalisti che non vedevano l'ora di parlare delle critiche dopo il primo mezzo passo falso, ma anche qui, non è un segno di vittimismo, ma è solo la verità e un modo per capire di come l'allenatore portoghese sia arrivato pronto ai media italiani, specialmente dopo la sua avventura complessa al Manchester United.
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