L'ex difensore rossonero Giuseppe Pancaro analizza l'esonero di Massimiliano Allegri dal Milan dopo il deludente quinto posto in classifica
- Milano
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A seguito della mancata qualificazione in Champions League, il Milan esonerato con effetto immediato Massimiliano Allegri. Il calo nel finale di stagione, con appena 10 punti conquistati nelle ultime 10 partite, ha condannato il Diavolo quinto posto. Secondo l’ex calciatore Giuseppe Pancaro, tuttavia, il licenziamento del tecnico toscano non sarebbe legato soltanto al risultato sportivo.
Milan, Pancaro sull'esonero di Allegri
Pancaro si è espresso sulle dinamiche che hanno condotto alla rottura tra il Milan e Allegri ai microfoni di 'TMW Radio'. L'ex terzino rossonero ha evidenziato come il provvedimento societario non sia dipeso esclusivamente dai verdetti del campo, ma soprattutto dall'assenza di un progetto tecnico futuribile, aggravata da una seconda parte di stagione considerata deficitaria sotto il profilo delle prestazioni.“Allegri? Credo sia stato mandato via non solo per i risultati ma per il fatto anche che si vedeva che non si stava costruendo nulla. Fallisce chi sta a casa sul divano e non fa nulla. Poi c’è chi non raggiunge l’obiettivo ed è vero che non lo ha raggiunto Max, ed era alla sua portata purtroppo. Anche Spalletti non ha raggiunto l’obiettivo, ma poi chi lo ha giudicato ha intravisto in lui una prospettiva. Chi giudicava Allegri ha visto un girone di ritorno pessimo e che non si stava costruendo niente. La responsabilità è non solo sua, ma anche dei giocatori, della società e di tutte quelle persone che fa passare per buona anche quella vittoria di Como, che meritava di perdere per 5-0 al primo tempo”.
Le responsabilità collettive
L'analisi di Pancaro riflette sulla condivisione delle colpe all'interno dell'ambiente milanista. Il quinto posto finale e l'andamento negativo delle ultime giornate non sono da imputare esclusivamente a Massimiliano Allegri, che indubbiamente detiene delle responsabilità e ha pagato il fallimento con l'esonero. Le responsabilità del mancato raggiungimento dell'obiettivo europeo gravano in egual misura sulle prestazioni dei calciatori in campo e sulle scelte di allenatore e dirigenza, che non sono stati in grado di riportare il Milan nell'Europa che conta.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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