Umberto Chiariello, giornalista di fede napoletana, ha voluto commentare la vicenda legata ad Allegri e il Milan: rescissione?

- Milano

Il valzer delle panchine continua a tingersi di giallo in Serie, soprattutto sull'asse Milano-Napoli. Ad incendiare l'atmosfera ci ha pensato il giornalista sportivo Umberto Chiariello che, ai microfoni di Radio CRC, ha voluto commentare le indiscrezioni legate alla trattativa per la risoluzione contrattuale di Massimiliano Allegri con il Milan.

Milan, senti Chiariello: "Trovo immorale che debba spillare soldi al club"

Chiariello ah voluto attaccare fortemente l'ex allenatore del Milan, definendo immorale la sua pretesa di ottenere una ricchissima buonuscita per rimettersi poi in gioco sulla panchina del Napoli, rimasta orfana di Antonio Conte.
Milan Allegri

Il fulcro della critica sta nel paradosso economico:

  • Il danno e la beffa: secondo il giornalista, l'ultima stagione di Allegri è stata un assoluto fallimento che ha causato un danno economico al Milan di 70 milioni di euro.
  • La pretesa economica: Nonostante ciò, il tecnico livornese pretenderebbe il 70-80% dello tipànio residuo per firmare la rescissione consensuale.
"Accordo Allegri-Milan? Ma a quale titolo Allegri pretende 70-80% se lui ha già un’altra squadra ed ha fallito la stagione. Potrà avere le attenuanti che vuole, ma ha fallito la stagione, fa perdere 70mln al club e pretende l’80% della buonuscita sapendo che lo attende un altro grande club? Il Milan non gli da’ un euro, altrimenti poi lui sta fermo un anno. Se vuole i 5mln allora si ferma un anno! Diatribe societarie? L’allenatore firma sempre il risultato, non può non esserne corresponsabile. Ha un contratto? Sì, lo tiene e si sta a casa. Allergico ad Allegri? No, io sono allergico agli spilla soldi! Si poteva chiamare in qualunque modo. Non mi piace il suo calcio ma non ho preclusioni, non c’entra, ma lo trovo immorale che debba spillare soldi al Milan”

Oggi la figura del tecnico aziendalista sembra aver ceduto il passo a quello del professionista-manager che difende i propri interessi economici fino all'ultimo spicciolo, a prescindere dal legame con il tipo o al possibile fallimento sportivo. Se da un lato Allegri esercita un suo diritto, dall'altro la critica del giornalista alimenta una questione puramente di etica professionale.

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