"Inizialmente mi aveva contattato l’Inter. poi, Luís Campos mi spiegò che la società stava valutando la mia cessione. Io risposi che la mia intenzione era quella di rimanere per un altro anno. Pochi giorni dopo, però, il dirigente mi comunicò che il Milan si sarebbe fatto avanti con un'offerta da 25 milioni di euro e mi disse che qualcuno voleva parlarmi. Dopo qualche ora mi passarono un telefono e dall'altra parte c'era Paolo Maldini. Non potevo assolutamente rifiutare la sua proposta, mi ha trasmesso subito una bellissima energia".
Milan, il peso di Maldini
—Maldini non rappresentava soltanto il garante di milanismo in una società sempre più orientata al bilancio, ma anche una figura chiave per valorizzare il progetto sportivo. Come racconta Leao, per un giocatore è difficile rifiutare un'offerta da una leggenda del calcio mondiale come l'ex capitano rossonero. A tre anni dal suo addio, invece, il Milan si è ridimensionato, con giovani promettenti come Kerim Alajbegovic che si possono permettere il lusso di 'snobbare' il Diavolo per ambire a mete più ambiziose. Le porte in faccia da Iraola e Xavi rappresentano un caso simile: senza una figura forte in grado di rappresentare il club, il rischio è quello di perdere quel fascino che ha sempre caratterizzato il Milan.
La richiesta del Milan per Leao
—Nonostante la volontà di Leao di essere ceduto all'estero, il Milan può contare su un contratto valido fino al 2028. Per assicurarsi le prestazioni del portoghese, sarà necessaria un'offerta in grado di soddisfare la richiesta del club rossonero. La valutazione del giocatore si aggira tra i 50 e i 60 milioni di euro, ma il rendimento al Mondiale contribuirà significativamente nell'aumentare o abbassare la cifre.
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