Dalle follie fuori dal campo ai 20 gol in rossonero: parla Jérémy Ménez. L'ex attaccante non fa sconti e lancia un chiaro allarme al Milan di Amorim
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Jeremy Menez è stato un fantasista che ha raccolto decisamente troppo poco per le sue qualità tecniche. Un po' anche a causa del suo carattere: "Una volta ordinammo una pizza e io rubai il motorino al fattorino", racconta il francese nella sua intervista a 'La Gazzetta dello Sport' in cui l'ex attaccante rossonero ha parlato anche della carenza di qualità nella Serie A attuale: "Nel Milan di Amorim, per esempio, manca fantasia. È un limite". Per ricordare quanto fosse un calciatore spettacolare a tratti basta riprendere il suo gol di tacco in Parma-Milan considerato dallo stesso calciatore il gol più bello della sua carriera.
Il retroscena di mercato con Galliani e il boom in rossonero
Menez ha raccontato anche qualche retroscena sul suo arrivo al Milan: "Ricordo che Ibrahimovic e Thiago Silva chiamarono Galliani. Adriano venne a Ibiza, dove ero in vacanza, e mi convinse. Il primo anno fu incredibile: 16 gol e 4 assist. Il secondo, invece, andò male". Menez fu infatti una delle poche note positive di quel Milan che faticava tantissimo: il francese era un attaccante a tratti immarcabile per la sua qualità palla al piede, per la sua velocità e anche per le sue doti da rifinitore vicino alla porta. Il francese ha raccontato anche le difficoltà del suo secondo anno al Milan causate da un dolore alla schiena, tornando solo a gennaio.La rottura con Montella e il bilancio della sua avventura
Con Montella un rapporto complicato: "In un’amichevole contro il Liverpool mi mise in panchina e all’allenamento successivo mi comportai da svogliato. Lui mi cacciò e io gli risposi in modo acceso. A fine allenamento chiamò Galliani e gli disse di mandarmi via. Ero una testa calda, è stata colpa mia".I numeri complessivi dell'attaccante in rossonero evidenziano il valore ma anche il rimpianto:
- Presenze totali: 46.
- Gol segnati: 20.
- Assist serviti: 4.
Una storia troppo corta e limitata anche dal carattere dell'attaccante come ha raccontato il francese stesso. Un vero peccato perché Menez era senza dubbio uno dei calciatori più di qualità presenti in quel periodo nella rosa rossonera. Purtroppo è mancata la continuità in un attaccante che ha raccolto troppo poco nella sua carriera.
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