Il compleanno del fuoriclasse croato celebrato da 'Billy' sulla Gazzetta: "Lui capisce il gioco prima degli altri. Su Yunus Musah e Ardon Jashari la penso così"
"Cisse in Nazionale": Juventus-Milan 1-1, le reazioni social dei tifosi dopo il match dello Stadium
La vigilia di una ricorrenza speciale in casa rossonera diventa l'occasione perfetta per un suggestivo passaggio di consegne tra leggende della longevità calcistica. Domani, mercoledì 9 settembre, il fuoriclasse del Milan, il croato Luka Modrić, festeggerà il suo quarantunesimo compleanno. Anche per celebrare il "Maestro", l'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' ha proposto un'intervista esclusiva ad Alessandro Costacurta. Lo storico difensore, colonna del Diavolo per venti stagioni dal 1987 al 2007 e protagonista assoluto dei cicli vincenti di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, ha voluto omaggiare il Pallone d'Oro 2018, attualmente alla sua seconda annata a Milano dopo i 13 anni di trionfi al Real Madrid.
L'augurio di Costacurta a Modrić e i segreti della longevità
Costacurta vanta una bacheca sterminata e ben 663 presenze ufficiali con la maglia milanista, l'ultima delle quali disputata a 41 anni e 25 giorni in un Milan-Udinese 2-3 del 19 maggio 2007, match in cui 'Billy' trovò anche la via del gol su calcio di rigore. Rivolgendosi al Professore croato, l'ex centrale azzurro ha usato parole di grande stima: «Cosa auguro a Modrić? Per quanto mi riguarda, che batta tutti i miei numeri. Compreso soprattutto quello di segnare una rete ogni 221 partite come ho fatto io .... Se ripenso alla mia carriera il segreto è l’etica del lavoro imparata da Franco Baresi, spaventosamente diretta verso la performance della domenica. E poi riposo, alimentazione, vita sana anche fuori dal campo».Il Professore nel calcio di Amorim: l'intensità e la gestione delle energie
L'intervista ha poi toccato corde prettamente tattiche, analizzando le possibili difficoltà che un quarantunenne come Modrić potrebbe incontrare nel corso dei mesi all'interno del sistema di gioco di Rúben Amorim. L'allenatore portoghese pretende infatti un'intensità agonistica e un pressing asfissiante decisamente superiori rispetto al calcio espresso nella passata stagione sotto la gestione di Massimiliano Allegri, dove il classe 1985 doveva coprire meno porzioni di campo potendo gestire meglio le proprie forze.Costacurta, tuttavia, ha voluto fugare ogni dubbio sulla tenuta del metronomo di Zara, esaltandone le doti intellettive sul rettangolo verde: «Non importa andare più veloce, importa capire prima. Lui col suo passo c’è sempre e prima degli altri. Un vero Professore».
Il mercato e la mediana: il confronto tra Yunus Musah e Ardon Jashari
In chiusura del suo intervento sulla 'rosea', l'opinionista televisivo ha offerto una panoramica sui possibili partner di reparto da affiancare al numero 14 rossonero per equilibrare la mediana del Diavolo, proponendo una preferenza tecnica ben precisa per migliorare la fluidità della manovra ma riconoscendo l'utilità tattica delle risorse attuali.© RIPRODUZIONE RISERVATA