"Non può farne a meno": Viviano promuove la nuova mossa tattica di Amorim per Modrić. Ecco perché il croato resta l'arma totale del Milan rossonero
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L'utilizzo di Luka Modrić in questo Milan e la gestione tattica di Ruben Amorim continuano a fare discutere. Ne ha parlato anche l'ex portiere Emiliano Viviano durante 'Elastici' (podcast di 'Cronache di Spogliatoio').
Ecco il suo pensiero:
"Secondo me lui (Amorim) cambia un po' strategia, modulo e anche discorsi, perché fin dall'inizio ci ha sempre parlato di un atteggiamento aggressivo in avanti e di un calcio dispendioso. Addirittura dopo la Roma ha parlato delle difficoltà di Modrić nel fare un determinato tipo di gioco. Secondo me poi si è accorto che il problema più grande in questo primo mese di campionato è la gestione della palla, e si è reso conto che non poteva fare a meno di Modrić. E allora ha detto: 'Sai cosa? Mi tengo Modrić con la palla e cerco di cambiare qualcosa nella copertura degli spazi', perché giustamente a Modrić non puoi chiedere di coprire".
Il pensiero di Viviano è assolutamente condivisibile visto che Ruben Amorim ha deciso di cambiare e molto a livello tattico contro il Lecce: impostazione a quattro dalla difesa e non a tre, con Gila terzino destro adattato e un terzetto offensivo in continuo movimento per favorire gli inserimenti di Rabiot e dei due terzini.
Caratteristiche e gestione: il piano di Amorim per Modrić
Il punto però l'ha più volte chiarito Amorim: Modrić è eccezionale in una gara in cui il Milan ha il dominio del possesso palla come capitato contro il Lecce, ma fatica in gare tutta corsa e pressing come contro la Lazio. Non è quindi sempre una questione tattica, ma anche di caratteristiche in base alla gara e all'avversario.© RIPRODUZIONE RISERVATA