Le prime impressioni Ruben Amorim, le ambizioni di vittoria e la maledizione del numero 9: la conferenza stampa di Gonçalo Ramos, attaccante del Milan
- Milano
Milan, Gonçalo Ramos si presenta cantando. E Rafa Leão ...
Prima di incontrare i tifosi al Flagship Store di Milano, Gonçalo Ramos ha risposto ad alcune domande dei giornalisti. Gli inviati di PianetaMilan erano sul posto per seguire la prima conferenza stampa del centravanti portoghese, arrivato al Milan dal Paris Saint-Germain per 74 milioni di euro più bonus. Queste le dichiarazioni del classe 2001 dal terzo piano di Via Dante raccolte dai nostri giornalisti.
Milan, la conferenza stampa di Gonçalo Ramos | PM
Ramos inizia la conferenza stampa raccontando del suo periodo di ambientamento al Milan e dell'imminente inizio del campionato:“Sono qui da tre settimane ed è andato tutto benissimo. Questa prima settimana a Milanello è la mia preferita: finalmente respiro l'energia di questo club e capisco cosa significa essere qui. In più la Serie A sta per partire. Non amo le amichevoli estive, voglio le gare che contano. Ho scelto il Milan perché è tra i migliori club al mondo e il progetto mi ha conquistato da subito”.
Gli idoli di Gonçalo Ramos
Piccola parentesi sugli idoli del centravanti portoghese: da Ronaldo Nazario a Zlatan Ibrahimovic.“Non l’ho mai visto giocare, ma adoro Ronaldo Nazario. Il mio attaccante preferito, però, è Ibrahimovic. Zlatan è uno dei miei giocatori preferiti in assoluto. Se devo sceglierne uno scelgo lui, l’ho visto giocare mentre crescevo”.
Le ambizioni di scudetto
Ambizioni enormi per Ramos, uscito allo scoperto svelando la volontà di vincere lo scudetto con il Milan:“Da quando ho iniziato la mia carriera ho vinto praticamente tutto. Voglio sempre vincere e aiutare la squadra, è per questo che sono qui. Dobbiamo lavorare tanto e provare a vincere lo scudetto”.
Milan, le parole di Gonçalo Ramos su Amorim
Spazio anche al rapporto con il tecnico Ruben Amorim:“È la prima volta che lavoro con Amorim, ma è molto bravo. Lo conoscevo da giocatore e per le altre squadre che ha allenato. Ci trasmette le sue idee e ci fa sentire parte del progetto. Spero di poterlo aiutare in futuro”.
La maledizione del numero 9
Maledizione del numero 9? Nessun problema per Ramos:“Maledizione del numero 9? Non credo nelle maledizioni, credo nel lavoro. Forse sarò più maledetto di loro (Ride n.d.r.)”.
Obiettivi personali e i primi contatti
Ramos ha anche ricostruito la trattativa con il Milan, smentendo le voci di visite mediche già effettuate durante il Mondiale:"Sui numeri non mi sbilancio. Chiaro che voglio fare tantissimi gol, ma la cosa fondamentale è che la squadra vinca. I primi contatti ci sono stati durante i Mondiali: ho parlato con la società, il giorno dopo ho svolto le visite e ho firmato. Smentisco chi dice che le visite si siano fatte 15 giorni prima. È stato un processo rapido, voluta da tutti in tempi brevi, ed è così che si lavora".
Il mito Ibra, l'amico Kvara e il ruolo in campo
Il mancato incontro con Ibrahimovic, l'elogio a Kvaratskhelia e le sue caratteristiche tecniche:"Non ho ancora conosciuto Ibrahimović di persona né ho parlato con lui. Su Kvaratskhelia: certo che può vincere il Pallone d’Oro. È un mio amico, ha appena vinto la Champions da MVP e sarà sicuramente in alto; spero ci riesca. Per quanto riguarda il mio gioco, non faccio solo gol ma anche assist, come contro lo United. Chi mi conosce sa che posso rifinire l'azione, dipende dalle situazioni di gara»".
Il ritiro di Cristiano Ronaldo e il peso del cartellino
Ramos ha commentato anche le dichiarazioni del connazionale Cristiano Ronaldo e la cifra spesa dal Milan per strapparlo al PSG:"Faccio fatica a credere che Cristiano Ronaldo sia vicino al ritiro. Non so immaginarmi il calcio senza di lui, farà un effetto strano. Purtroppo l'età passa per tutti. Pressione per essere l'acquisto più caro della storia del Milan? Per ora non la sento. Sento solo la responsabilità di giocare qui e dover vincere sempre. Sono venuto per essere un fattore e sono pronto".
La filosofia di Amorim e la voglia di incidere
Ramos ha dichiarato di apprezzare particolarmente le squadre che giocano un calcio offensivo, esattamente come quelle di Amorim:"L'idea di gioco dell'allenatore ha pesato molto nella mia scelta. Nel calcio moderno il tecnico è centrale, e io voglio stare in squadre che attaccano e impongono il gioco. Sentire Amorim con queste intenzioni mi ha reso davvero felice. Il gol allo United? Bello, ma nelle amichevoli conta poco. Voglio segnare i gol veri in Serie A, Europa League e Coppa Italia".
Il rapporto con Camarda
Per concludere, Ramos ha parlato del rapporto con Francesco Camarda e di come i due si potrebbero aiutare a vicenda:"A un ragazzo come Camarda posso trasmettere molto, ma posso anche imparare da lui. Abbiamo caratteristiche e profili differenti. Avendo più esperienza, posso dargli consigli su come interpretare le partite e spiegargli cosa serve per vincere i trofei. Mi piace scambiare idee, dare un supporto e al tempo stesso rubare qualcosa con gli occhi dai più giovani".
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