Koni De Winter, difensore del Milan, intervistato da 'SportMediaset': Amorim, la difesa a quattro, qualche retroscena curioso e una promessa ai tifosi

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Milan, De Winter acclamato regala la maglia rossonera ai tifosi | PM

Milan, De Winter acclamato regala la maglia rossonera ai tifosi | PM

A pochi giorni dal ritorno in campo dopo la sosta, Koni De Winter ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di 'SportMediaset' per analizzare il momento attuale del Milan e farci conoscere qualcosa in più su di lui. Tra i temi trattati dal centrale belga classe 2002 ci sono il rapporto con Ruben Amorim, la difesa a quattro, e il paragone con Costacurta e Kompany. Spazio anche a qualche aneddoto sullo spogliatoio rossonero, una promessa ai tifosi in caso di vittoria dello scudetto e un confronto tra Modric e Cristiano Ronaldo.

Milan, l'intervista a Koni De Winter

"Titolare inamovibile? Questa è una domanda più per il mister. Cerco di fare il mio lavoro e dare il massimo. Devo farmi trovare pronto fisicamente e mentalmente ogni partita. Poi decide lui. La prima volta che ci ho parlato mi ha detto subito che sono un giocatore importante. Sento la fiducia ad ogni allenamento e ad ogni partita".
Milan, intervista a Koni De Winter

Su Amorim

"Amorim ha portato entusiasmo, voglia di stare insieme e allenarsi duramente. Si vede anche fuori dal campo che questo gruppo ha voglia di battersi l'uno per l'altro. Qualche volte si arrabbia, ma è molto umano".

Sulla difesa a quattro

"Amorim ha voluto provare questa cosa, secondo me stavamo giocando bene anche a tre. Il mister prende le decisioni per vincere le partite: lo abbiamo fatto, quindi è stata la scelta giusta".

Diventare come Costacurta e Kompany

"Non c'è un perché sul numero 5, l'ho fatto perché era libero. Mi piace giocare con numeri bassi: ho avuto il 3, il 4 e adesso il 5. Mi hanno detto che è stato di Costacurta, che non ho vissuto ma di cui ho sentito molto il nome. Diventare un giocatore importante come lui o Kompany è il sogno di ogni ragazzino, ovviamente voglio farlo".

Su Seedorf

"Mio papà non voleva chiamarmi Koni, ma Clarence: in onore di Seedorf, me lo ha confessato due anni fa. Si tratta di un altro giocatore che ha fatto la storia qui. A volte nella vita accadono cose strane".

Sullo spogliatoio del Milan

"Io una persona molto calma? Dipende a chi lo chiedi. La mia famiglia ti risponderebbe diversamente. Quando c'è gente che non conosco preferisco rimanere calmo e non essere troppo appariscente. Ci sono alcuni elementi attivi come Diego (Moreira ndr), Chukwueze che fa sempre ridere. Ci sono un po' di personaggi nello spogliatoio".

In che cosa De Winter si sente italiano

"Mi sentirò sempre belga e congolese, ma mi piace tantissimo la cultura italiana. La gente mi ha sempre accolto benissimo, il cibo è meraviglioso e anche il clima. Mi piace come vivono gli italiani e l'orgoglio che hanno".

Diventare una bandiera del Milan

"Se mi piacerebbe restare per sempre al Milan? Certo, è un club che deve stare al top e se come giocatore puoi rimanere tanti anni qui... penso che in tanti firmerebbero per questa carriera".

Cristiano Ronaldo o Modric?

"Sono ruoli diversi, ma entrambi hanno una carriera meravigliosa. Cristiano è più forte a fare gol, ma Modric gioca meglio a pallone. Questa è la mia risposta".

Da Milanello a Casa Milan in bici in caso di scudetto

"Sono appassionato di bicicletta, ho fatto giri anche di due giorni con mio papà. Fare da Milanello a Casa Milan se vinciamo lo scudetto? Certo, perché no".

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