Il tecnico portoghese rompe il silenzio prima del debutto a San Siro: la risposta alle critiche, il faccia a faccia con la leggenda e i cambi in vista di domani
Milan-Benfica: torello e sorrisi in allenamento per il Diavolo | Video PM
Prima partita europea della stagione per il Milan che domani dalle ore 21 affronterà allo stadio San Siro il Benfica per la gara valida per la prima giornata della fase campionato dell'Europa League 2026-27. L'allenatore rossonero Ruben Amorim ha parlato anche a Sky Sport 24. L'Europa è la casa del Diavolo storicamente e quindi i tifosi si aspettano molto da questa competizione.
"Abbiamo iniziato la stagione e giocato una sola partita in casa. Sappiamo cosa significa per i nostri tifosi giocare in Europa. In futuro vogliamo giocare la Champions League, ma vogliamo essere concentrati su questa competizione. Vogliamo provare a vincere ogni partita, bello giocare in Europa in casa".
Queste le prime parole di Amorim: l'apporto dei tifosi sarà fondamentale per il Milan in questo cammino europeo.
L'allenatore portoghese ritrova il Benfica sul suo cammino: ha giocato con le Aquile 154 gare ufficiali con 6 gol e 14 assist. Ecco cosa prova ad affrontarli come avversari:
"Ovviamente è speciale, ma io voglio solo vincere onestamente. Sento la stessa ansia in ogni partita. Una gara in più da vincere".
Il retroscena sulla visita di Zlatan Ibrahimović a Milanello
Ieri a Milanello è tornato Zlatan Ibrahimović: come svelato da PianetaMilan, lo svedese ha parlato anche con l'allenatore e ha conosciuto i nuovi arrivati. Ne ha parlato anche Amorim:
"Ho parlato diverse volte con lui. Capisce il calcio italiano e il club, sta aiutando Cardinale. È stata una chiacchierata amichevole e una bella visita".
Forse il Diavolo è stato troppo criticato in questo inizio stagione visto che non ha ancora perso e ha conquistato 8 punti sui 12 disponibili in Serie A. Ecco cosa ne pensa Amorim:
"Le critiche sono normali, non mi preoccupo. A volte voglio proteggere i miei calciatori. Vivere momenti difficili in altri club ti dà esperienza, ma è il prezzo da pagare per allenare un grande club. Io farò le cose a modo mio e penso sia chiaro per tutti".
L'allenatore del Milan sembra quindi voler andare dritto per la sua strada senza scendere a compromessi o prendere scorciatoie.
I cambi di formazione e la gestione del caso Luka Modrić
Ci potrebbero essere dei cambi nella formazione titolare:"Sì ovvio, ci saranno dei cambi perché è impossibile tenere le gambe fresche per tutte le partite. Sceglierò la migliore formazione per vincere. Nel nostro club non possiamo perdere".
Chiaro che con tante partite ci sarà una rotazione, nessuno può giocarle tutte e questo vale anche per una leggenda e un totale fuoriclasse come Luka Modrić che è uscito dopo il primo tempo di Lazio-Milan. Amorim fa chiarezza a riguardo:
Nessun caso:
"È normale. È un bravissimo ragazzo, capisce benissimo".
Rotazioni democratiche:
"A volte toccherà a lui, a volte qualcun altro. Sotto questo aspetto siamo tutti uguali".
Intelligenza del campione:
"Ovviamente è un calciatore incredibile con una grande storia, non l'ha presa sul personale perché è intelligente".
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