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Longhi: “Leao è il giocatore che ha illuso e deluso. Ibrahimovic-Conte? La mia”

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Il giornalista Bruno Longhi, intervenuto ai microfoni di TMW Radio, ha voluto parlare di Rafael Leao, numero 10 del Milan
Alessia Scataglini
Alessia Scataglini

Come ben sappiamo, il Milan si trova nel mezzo di una vera e propria tempesta. tar l'esonero di Massimiliano allegri e i casting legati al futuro allenatore e alle future componenti dirigenziali, l'ambiente rossonero è una vera e propria polveriera. A gettare altra benzina sul fuoco, inoltre, le dure parole rilasciate da Rafael Leao. A fare il punto della situazione ci ha pensato il giornalista Bruno Longhi.

Milan, parla Longhi: "Leao? Poteva dire certe cose a suo tempo"

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Intervenuto ai microfoni di TMW radio, Longhi ha voluto affrontare in primis lo sfogo fatto da Rafael Leao, legato alla sua ultima stagione in rossonero. Longhi ha espresso delle perplessità sul rendimento del 10 rossonero e sul modo che ha avuto di comunicare determinate scelte o riflessioni.


"Leao è il giocatore che ha illuso e deluso. Quando continui a far credere i tifosi che sarà decisivo e a ogni partita deludi, devi farti una domanda. Era assurdo che facesse l'attaccante, ci sta quello che dice Leao ma questi calciatori stranieri, che si sono esaltati qui, all'estero tirano fuori tutto quello che dovrebbero dire qui, vale anche per De Bruyne. Poteva dire certe cose a suo tempo. Non mi stupisce cosa ha detto ma la tempistica".

Dopo la questione Leao, il giornalista si è spostato a parlare della panchina, ancora vuota dopo l'addio di Allegri. Il giornalista ha voluto parlare della possibilità di Conte in rossonero, per poi spostarsi a parlare del rapporto che potrebbe avere con Ibrahimovic.

"Ibrahimovic è un socio di minoranza di Cardinale ma se prendi Conte devi accettarlo nella buona e nella cattiva sorte. Sapendo cosa ti da Conte, potresti fare a meno di certe collaborazioni. Anche se poi non vanno d'accordo...Ibra non è un allenatore ma un senior advisor poi...".