Juventus-Milan secondo Paolo Condò. Il focus sulle lacune della rosa di Amorim, l'importanza del lavoro tattico e l'impatto di Diego Moreira
- Milano
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Il giornalista Paolo Condò ha scritto un lungo pezzo per Il Corriere della Sera parlando anche della sfida di Serie A tra Juventus e Milan, in programma questa domenica. Ecco la sua analisi:
"Anche Juve-Milan è uno scontro diretto, condizionato da un finale di mercato che ha aggiunto a Spalletti un giocatore complesso ma di qualità, Woltemade, mentre Amorim non ci ha ancora fatto vedere Moreira (né ovviamente Hutchinson). Più di altre Juve e Milan saranno descritte dal lavoro dei loro allenatori, perché al momento siamo nel brodo primordiale. Ma gli scontri diretti contano anche così".
L'attesa per Diego Moreira: l'identikit tattico per il Milan
Come sottolineato dallo stesso Condò si aspetta con grande trepidazione l'esordio con il Milan di Diego Moreira. L'esterno non ha ancora giocato un minuto con la maglia rossonera, ma potrà essere un calciatore più che fondamentale per il 3-4-2-1 di Ruben Amorim.
Le qualità principali del nuovo acquisto rossonero:
- Le doti tecniche:corsa, precisione, dribbling secco
- La duttilità tattica unica: può giocare come esterno di centrocampo o come trequartista
- La disposizione in campo: lo può fare su entrambe le fasce, rappresentando un lusso importante per qualsiasi squadra.
Il lavoro di Amorim e i limiti da coprire contro la Juventus
Il pensiero di Condò sull'importanza di Spalletti e Amorim per le stagioni di Juventus e Milan è condivisibile: parlando dei rossoneri, sono rimaste ancora delle falle nella rosa (ad esempio in difesa) e dovrà essere l'allenatore portoghese a coprire i limiti della squadra grazie al suo lavoro e alla sua filosofia calcistica.Qualche spunto si è visto contro Torino e Venezia, ma già contro i bianconeri serviranno altri passi avanti positivi.
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