"Ero a un passo dall'Inter". Nel giorno dei suoi 40 anni Olivier Giroud rivela un incredibile segreto di mercato e incorona i campioni del Milan scudettato
- Milano
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Olivier Giroud compie oggi (30 settembre 2026) 40 anni: una carriera lunghissima che sta continuando in Francia con la maglia del Lille. Tra le squadre in cui ha lasciato un segno indelebile c'è anche il Milan: uno Scudetto vinto nella stagione 2021-22 da assoluto protagonista (11 gol e 4 assist) e un totale di 132 presenze, 49 gol e 20 assist con la maglia rossonera, con una semifinale di Champions League raggiunta nel 2022-23. L'attaccante francese ha parlato anche del Milan nella sua intervista a L'Équipe. Ecco l'estratto.
L'intervista a L'Équipe e la gestione delle critiche
Nell'intervista concessa a L'Équipe in occasione del suo 40° compleanno, l'ex attaccante rossonero Olivier Giroud si è aperto come un libro per raccontare della sua carriera oggi, nel futuro e soprattutto nel passato. Tra i temi toccati anche quello delle critiche ricevute e come sostenerle. Un discorso che si conclude allacciandosi a un altro argomento, quello del suo arrivo al Milan, appena un anno dopo essere stato molto vicino all'Inter. Di seguito l'estratto delle sue dichiarazioni in cui parla di come affronta le critiche e il retroscena sull'Inter:"Non le leggevo proprio! Non sono uno che dà troppo peso a quello che si dice, ed è quello che cerco di insegnare ai più giovani. Devi farti una corazza, altrimenti non vai avanti. Ma certe voci arrivano comunque. All'Arsenal ho ricevuto critiche ma ho ribaltato la situazione. Con Lampard al Chelsea, prima dell'Europeo, volevo andare via per giocare di più. Negli ultimi tre giorni di mercato andavo continuamente nel suo ufficio per trovare una soluzione: ero a un passo dall'Inter, poi il destino mi ha portato al Milan l'anno successivo...".
Il retroscena sull'Inter e i compagni più forti
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"All'Arsenal Cazorla: qualità tecnica eccezionale con entrambi i piedi. E poi Özil. Al Chelsea Hazard, Willian, Pedro e quei sei mesi con Fabregas, che aveva la stessa intelligenza di Cazorla. In difesa i più duri in allenamento erano David Luiz, Koscielny, Rüdiger, Azpilicueta... dei veri soldati. Al Milan ho giocato con Rafa Leao, un talento puro che sta facendo la carriera che merita. E poi Ibrahimovic, ovviamente!".
Il legame con il Milan, Leao e Ibrahimovic
Beh come non parlare di due attaccanti che sono stati determinanti per lo Scudetto 2021-22: Leao fu eletto il calciatore della stagione in Serie A grazie ai suoi gol e i suoi assist (tre nella gara decisiva contro il Sassuolo). Mentre Ibrahimovic fu il collante della squadra.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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