Fabio Capello analizza la nuova mediana del Milan di Ruben Amorim a La Gazzetta dello Sport: il peso degli anni per Modrić, le critiche a Musah
Milan, la probabile formazione nell'esordio a Torino: Rabiot trequartista e Chukwueze titolare?
Il Milan e Ruben Amorim hanno deciso chi non farà parte del nuovo progetto rossonero: sono quattro i giocatori messi fuori e che non si sono allenati con la squadra. Tomori, Odogu, Fofana e Nkunku dovranno lasciare il Diavolo e infatti non faranno neanche parte dell'ultima amichevole contro il Manchester United.
Il parere di Capello sulla mediana: la scommessa Jashari e il fattore Modrić
Ecco il suo pensiero:"Io credo che l’allenatore voglia puntare con decisione su Jashari, che magari vede adatto al suo stile di gioco. Il Milan, però, dipenderà moltissimo da Modrić, che a settembre compie 41 anni...".
Il mediano croato, con Allegri in panchina, ha giocato praticamente tutte le partite della scorsa stagione, ma quest'anno sarà diverso, banalmente perché il Milan giocherà anche l'Europa League non solo campionato e Coppa Italia. Aumentano le partite e serviranno quindi le alternative per la mediana, altrimenti il Milan può correre un bel rischio.
La pensa così anche Capello:
"Beh, il croato non potrà giocarle tutte. Dietro di lui hai Comotto, ragazzo molto interessante che è giusto mantenere in rosa. Poi Ricci, giocatore affidabile, e Musah, che forse Amorim giudica congeniale al suo gioco di possesso, essendo bravo nella conduzione. Lo è decisamente meno nello smistamento del pallone e nelle letture tattiche, però".
Rabiot avanzato e le nuove gerarchie di Ruben Amorim
Vedremo se questi calciatori basteranno ad Amorim: ricordiamo poi che, sempre secondo la rosea, il piano dell'allenatore portoghese sarebbe quello di impegnare Adrien Rabiot sulla linea dei trequartisti nel suo 3-4-2-1.Se così fosse, chiaro che Modrić e Jashari partirebbero come chiari titolari del reparto. Una coppia interessante e che potrebbe anche funzionare. Sarà molto interessante continuare a seguire anche lo sviluppo di Comotto, giovane mediano rossonero che Amorim ha voluto tenere in prima squadra.
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