Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il match analyst Stefano Ferrè ha voluto esprimere alcune parole su Christian Pulisic

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Milan-Bologna, le probabili formazioni: ancora emergenza per Amorim | Video e screen Gazzetta.it

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Stefano Ferrè, match analyst, ha voluto analizzare ai microfoni di Cronache di Spogliato il rendimento di Christian Pulisic, attaccante del Milan, soffermandosi sull'importanza dei suoi movimenti senza palla nel gioco del Milan di Amorim.

Milan, le parole di Ferrè

L'analisi inizia prendendo in considerazione la sfida contro l'Udinese, partita nella quale l'attaccante ha dimostrato quanto la capacità di attaccare gli spazi possa fare la differenza anche con una squadra molto compatta. Secondo Ferrè, in una squadra che in alcune momenti è apparsa molto bloccata, le caratteristiche dell'americano rappresentano una risorsa fondamentale.
"Magari la disciplina può essere associata a qualcosa di negativo, però in un Milan che certe volte risultava un po' statico, fin troppo disciplinato, quasi frizzato nelle posizioni, avere un giocatore che senza palla si smarca così tanto diventa fondamentale per il calcio di Amorim. Guardate le zone che ha occupato anche lui durante Udinese-Milan: vedendolo così è sembrato essere quasi molto, molto esterno, ma in realtà poi è venuto anche tanto dentro il campo, al limite dell'area di rigore. Qui, più che la heatmap, mi piace farvi vedere il fotogramma dello smarcamento perfetto di Pulisic, che chiaramente poi deve essere assistito, però se c'è un giocatore come Modric capace di farlo, ecco che lo smarcamento perfetto diventa efficace."
Pulisic

Pulisic infatti non si limita soltanto ad occupare una determinata zona del campo, ma si muove continuamente alternando la ricerca degli spazi agli inserimenti al limite dell'area di rigore.

Nel sua approfondimento, Ferrè ha voluto evidenziare anche la sintonia tra l'americano e Luka Modrić, soffermandosi su un movimento in particolare che ha permesso al numero 11 del diavolo di attaccare la profondità nel momento giusto.

"Pulisic capisce benissimo che lo spazio va attaccato e, anche se ci sono nove giocatori dell'Udinese tra Modric e Pulisic, il movimento di Pulisic induce la giocata di Modric. C'è quella frazione di secondo invisibile in cui loro due si capiscono: Modric vede quello spazio, Pulisic, non appena Modric lo vede, lo attacca, e quello che succede quattro secondi dopo lo vedete. La palla è partita e Pulisic è già davanti a Bartesaghi e anche a Vojvoda, che ha perso il tempo non seguendo la linea."

Nonostante la presenza di nove giocatori dell'Udinese tra il centrocampista croato e l'americano, Pulisic ha comunque avuto lo spazio per aggredire, inducendo Modrić a servirlo. Il croato infatti ha individuato la linea di passaggio mentre l'americano ha attaccato lo spazio.

In chiusura, Ferrè ha voluto sottolineare come nel giro di pochissimi secondi l'americano si portato davanti a Bartesaghi e Vojvoda, sfruttando anche il ritardo del calciatore dell'Udinese nel seguire la linea difensiva. L'aspetto più interessante però riguarda ciò che l'attaccante del Milan riesce a fare prima di entrare in possesso della palla.

La qualità di Pulisic gli consente di gestire anche la palla in spazi stretti e in mezzo agli avversari. A fare la differenza però, sono soprattutto l'intelligenza, la lettura degli spazi e la capacità di mettere in sincronizzazione i propri movimenti con quelli dei suoi compagni, caratteristiche che rendono americano una risorsa molto preziosa:

"Questo ci fa capire che la bellezza di Pulisic non si vede solo quando ha il pallone perché ha grande qualità e non lo perde nella densità, ma risiede soprattutto nella sua bellezza invisibile, in quello che fa prima che gli arrivi il pallone.

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