Intervistato dal Corriere dello Sport, Filippo Inzaghi ha voluto parlare del suo passato al Milan e del suo presente da allenatore

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Nuova seconda maglia (Away Kit) AC Milan 2026-2027

Milan, ecco la nuova seconda maglia per la stagione 2026-2027: Inzaghi testimonial

Filippo Inzaghi, storico ex calciatore e allenatore del Milan, si è raccontato in una lunga intervista concessa ai microfoni del Corriere dello Sport, tracciando un bilancio della sua carriera in panchina e rivolgendo lo sguardo al presente e al futuro del nostro calcio. L'attuale allenatore del Palermo ha voluto ripercorrere le sue tappe tra Serie A e Serie B parlando con molto affetto.

Milan, le parole di Inzaghi

Inzaghi non mostra nessun rimpianto per le avventure trascorse sulle panchine di Milan, Bologna, Benevento e Salernitana per l'ex calciatore azzurro ogni tappa è stata fondamentale per formare l'allenatore che è oggi:
"Rimpianti? Si vince e si perde. Tutto mi ha fatto crescere e confido di essere un allenatore migliore di qualche anno fa e di poter diventare migliore di oggi tra qualche anno. Nel calcio non c’è spazio per i rimpianti. Allenare in A anche il Palermo? Mi piacerebbe tanto. A Palermo mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno. C’è stata una dimostrazione d’affetto smisurata nei miei confronti. E ho gratitudine verso la gente. Applaudito subito senza aver fatto niente, ma anche dopo la gara col Catanzaro, quando i tifosi sono stati straordinari nonostante non avessimo centrato la finale. Quegli applausi sono stati uno dei momenti più commoventi della mia carriera di allenatore. Io e la squadra sappiamo che dobbiamo assolutamente sdebitarci"
Milan Inzaghi

Interpellato sulla corsa scudetto in Serie A, Inzaghi ha voluto stilare una sorta di griglia per il tricolore, esprimendo anche un augurio nei confronti del Milan di Amorim:

"Penso che l’Inter, per organico e qualità, sia sopra agli altri. Ma la Roma di Gasperini mi sta impressionando e credo possa dire la sua sino alla fine. Credo, inoltre, che la Juventus, senza la Champions League, possa rientrare in gioco. Mi auguro che il Milan torni a lottare per lo scudetto. Poi immagino che il Como, più del Napoli, possa giocarsela, anche se non sarà semplice. Infine, sottolineerei l’enorme lavoro che sta facendo Rino Gattuso alla Lazio in un contesto, tra l’altro, non agevole".

Per quanto riguarda il tema del cambiamento societario nel calcio di oggi e dell'ingresso di innumerevoli fondi esteri, l'allenatore italiano ha voluto sottolineare i vantaggi della gestione moderna, senza però dimenticare i padroni del passato, facendo riferimento anche a Silvio Berlusconi:

"Il City Group mi ha permesso di lavorare nelle migliori condizioni possibili. Silvio Berlusconi, ma non occorre che lo sottolinei io, è stato un innovatore visionario del nostro calcio e le sue idee e la sua personalità ci mancano tantissimo. A Benevento ho conosciuto un presidente impareggiabile dal punto di vista umano, che mi ha consentito di realizzare i sogni dell’orgogliosa tifoseria della Strega, a cui resto legatissimo. Ma anche dell’avventura entusiasmante di Pisa conservo un ricordo bellissimo. Ho ritrovato una tifoseria passionale e competente. Vedere i Lungarni invasi dai tifosi nerazzurri è un’immagine indelebile che conservo dentro di me e di cui resto orgogliosissimo. Sarebbe bellissimo se Palermo, Benevento e Pisa si ritrovassero il prossimo anno a giocare in Serie A".

In chiusura, l'ex bomber del Milan ha voluto parlare dell'allenatore che, durante il corso della sua carriera, è riuscito ad influenzarlo di più. Per Inzaghi, infatti, la flessibilità è molto fondamentale e, senza ombra di dubbio, hai indicato Carlo Ancelotti come il migliore:

"Tutti gli allenatori pensano a dominare e a vincere. Ma bisogna sempre capire che squadra si ha. Ormai in una partita si giocano diverse partite e non si può prescindere da questa considerazione. Lavorare tanti anni con Carlo Ancelotti, un esempio di gestione del gruppo, mi ha certamente influenzato. E poi ho anche in casa uno degli allenatori più bravi d’Europa e sono fortunato anche in questo".

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