La leggenda del Club Bruges Georges Leekens non ha dubbi sul futuro del centrocampista del Milan Ardon Jashari: queste le sue parole

- Milano

L'impatto di Ardon Jashari con il calcio italiano ha deluso le aspettative dei tifosi rossoneri. La scorsa estate, il Milan lo ha prelevato dal Club Bruges per 36 milioni di euro, ma le prestazioni del centrocampista svizzero non sono state al livello della cifra spesa dal Diavolo. Nella sua prima stagione in Serie A, il classe 2002 ha collezionato 17 presenze complessive, di cui soltanto 8 da titolare, per un totale di appena 880 minuti in campo. La frattura al perone rimediata a settembre in uno scontro con Santiago Gimenez ha in parte condizionato la sua annata, ma anche dopo il rientro il giocatore non è riuscito a mettere in mostra il suo talento. Se c'è qualcuno che non ha dubbi sulle qualità di Jashari, quello è Georges Leekens.

Ardon Jashari, centrocampista Milan

Milan, le parole di Leekens su Jashari

Intervenuto sulle frequenze di 'TMW Radio', l'ex difensore e leggenda del Club Bruges si è schierato in difesa di Jashari. Leekens ha definito "normale" il periodo di adattamento dello svizzero nel suo primo anno di Serie A e ha ribadito che la prossima stagione potrebbe essere quella dell'esplosione definitiva.
“Jashari è un calciatore davvero intelligente. Ha avuto qualche intoppo fisico all'inizio, ma nella seconda parte della stagione è cresciuto molto. Al primo anno in un campionato nuovo e in una società così prestigiosa, è normale avere bisogno di tempo per ambientarsi. Sono convinto che la prossima stagione esploderà. È un profilo che può crescere un passo alla volta nel Milan, dimostrando tutto il suo valore. Parliamo di un giocatore fantastico e i tifosi rossoneri finiranno per amarlo. Sulle sue qualità non dovete avere nessun dubbio”.

Il futuro di Jashari nel Milan di Amorim

Le caratteristiche di Jashari si sposano con la proposta di calcio di Ruben Amorim. Il nuovo tecnico del Milan basa il proprio gioco sul dominio e sul possesso palla prolungato nella metà campo avversaria: una filosofia che potrebbe permettere al classe 2002 di mostrare con maggiore frequenza il proprio talento. Nel 3-4-2-1 dell'allenatore portoghese, i due mediani sono fondamentali per garantire equilibrio alla squadra ed è importante che abbinino qualità e intensità. Nei suoi anni in belgio, lo svizzero ha dimostrato di essere proprio questo tipo di giocatore, ma ora dovrà confermarsi in Italia per entrare definitivamente nel cuore dei tifosi rossoneri.

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