Intervenuto ai microfoni di CBS Sport Golazo, l'ex calciatore inglese Troy Deeney ha voluto commentare la sconfitta del Milan contro il Bournemouth

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Bournemouth-Milan 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita del 'Vitality Stadium'

La pesante sconfitta del Milan di ieri sera contro il Bournemouth continua a far discutere. Il 3-0 incassato dai rossoneri di Amorim ha acceso indubbiamente il dibattito attorno all'allenatore portoghese. Ad esprimere il proprio punto di vista è stato anche Troy Deeney, ex calciatore inglese intervenuto i microfoni dei CBS Sports Golazo.

La critica di Deeney ad Amorim

L'ex calciatore inglese ha voluto sottolineare come, in una fase molto delicata della stagione, sia fondamentale che un allenatore riesca a trasmettere molta fiducia al gruppo attraverso risultati, prestazioni convincenti e soprattutto continuità. L'ex attaccante ha riconosciuto le qualità del tecnico portoghese sul piano delle idee e della filosofia di gioco, ma ha comunque evidenziato alcune perplessità legate alla gestione della squadra, non sempre impeccabile:
"Devi dare loro qualcosa in cui credere. Quando vedi prestazioni del genere legate al turnover, inizi a chiederti se sappia davvero cosa sta facendo. E credo sia un peccato, perché lo considero un ottimo allenatore per le idee e la filosofia che ha; tuttavia, per tenere tutti dalla tua parte devi vincere e bisogna vedere prestazioni con una certa continuità, cosa che purtroppo, in questo momento, non si sta vedendo"
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Durante il suo intervento, l'ex calciatore ha comunque allargato il discorso anche alla gestione degli atleti nel calcio moderno, soffermandosi sull'importanza attribuita al monitoraggio dei carichi di lavoro e alla prevenzione degli infortuni:

Nel calcio moderno, tra scienza dello sport, analisi e metodi di allenamento, continuano a ripeterci: 'Oh, non puoi giocare tre partite in una settimana' oppure 'A causa della sua storia clinica di infortuni, non può scendere in campo'. Inizi a fare tutte queste valutazioni, a monitorare i carichi di lavoro, ed è difficile perché ormai anche i giocatori finiscono per crederci. Ripeto, io ho la fortuna di essere il più giovane della vecchia generazione, se capite cosa intendo. Quando giocavo io, mi dicevano: 'Fai il tuo lavoro, fai quello che ti dicono, resti in campo e devi essere quasi trascinato via di forza'. Non vorresti mai cedere la tua maglia al compagno

Il tema legato al turnover, inoltre, assume un peso molto particolare, anche in vista dei prossimi impegni. L'ex calciatore inglese ha richiamato l'attenzione sulla necessità di gestire al meglio le energie della rosa in una settimana particolarmente impegnativa. I rossoneri domenica sera scenderanno in campo contro l'Udinese, ma c'è da ricordare che sabato prossimo, ovvero il 31 ottobre alle ore 20:45, andrà in scena il derby di Milano contro l'Inter.

"Se sei Ruben Amorim e hai tre partite la prossima settimana, con un impegno gigantesco come il derby contro l'Inter tra una settimana e sabato, devi iniziare a pensare: 'Ok, devo mantenere tutti in equilibrio e pronti per quegli appuntamenti'".

Cosa dovrà fare Amorim?

Adesso Amorim è chiamato a dare risposte concrete sul campo, già a partire da domenica sera contro l'Udinese di Zaniolo, tornato disponibile dopo l'infortunio. La sconfitta contro i Cherries di ieri ha sollevato piedi un punto interrogativo sul gruppo e sulla scelta del turnover, ma saranno i prossimi risultati a determinare un giudizio sul portoghese.

In vista del derby contro l'Inter di Chivu, il Milan non può permettersi altri passi falsi: serviranno delle scelte perfette, una squadra più che compatta e competitiva e delle prestazioni all'altezza del nome della squadra. Il tempo scorre, e i punti per strada non si possono lasciare...

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