Coronavirus – Serie A, Spadafora: “Spero riparta ma non ci sono certezze”

SERIE A NEWS – Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport del Governo Italiano, ha parlato della possibile ripresa del campionato di Serie A: le news

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Vincenzo Spadafora

SERIE A NEWSVincenzo Spadafora, Ministro dello Sport del Governo Italiano, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’agenzia di stampa ‘Italpress‘.

“Quando potrà ripartire in sicurezza il campionato? Speriamo tutti il prima possibile, ma al momento non abbiamo ancora certezze, come ha ben ricordato il Presidente Giuseppe Conte – ha detto Spadafora -. Se, come speriamo, le curve dei contagi continueranno a scendere allora sarà possibile confermare quella data per la ripresa della Serie A. Dobbiamo però arrivarci gradualmente, muovendoci con prudenza e responsabilità, come abbiamo fatto fino ad ora, con grande sacrificio di tutti gli italiani”.

Sull’eventualità che un eventuale caso di positività al coronavirus possa compromettere la continuità del campionato di Serie A, Spadafora ha proseguito. “Potrebbe compromettere in primis la loro salute e quella delle persone vicine, compresa quella dei tanti lavoratori legati alla squadra. Non si tratta quindi solo di un tema squisitamente sportivo. Capisco che in caso di positività tra i giocatori un ulteriore stop potrebbe incidere in maniera determinante sul prosieguo delle partite, per questo stiamo prendendo in considerazione tutte le soluzioni possibili e validate dai medici. L’obiettivo che dobbiamo realizzare non è solo quello di far ripartire il campionato, bensì di riuscire a farlo terminare”.

Infine, in merito la decisione di alcuni Presidenti di Regione che hanno deciso di far ripartire gli allenamenti, Spadafora ha concluso: “Gli allenamenti sono partiti in maniera puntuale in tutte le regioni nei giorni e nei modi indicati dal Governo. Alcuni governatori di regione hanno palesato la volontà di permettere ai club di Serie A di allenarsi – sempre in maniera individuale – nei loro centri sportivi. Una possibilità che avevamo ponderato, tanto da chiedere un parere al Comitato Tecnico-Scientifico che si è espresso positivamente prima che gli stessi centri fossero riaperti. In generale, penso che quando si affronta una lotta come quella contro il coronavirus, bisogna procedere con unità di intenti e senza fughe in avanti, che rischiano solo di creare confusione ed essere controproducenti”. SI FA SEMPRE PIÙ STRADA L’IPOTESI PLAYOFF: ECCO CHE FINE FAREBBE IL MILAN >>>

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