"L'Inter mi fa perdere il sonno". Il retroscena e l'annuncio del patron del Milan prima del big match: parole chiare anche sullo Scudetto
Cardinale arrivato all'evento per il lancio del progetto del nuovo stadio | VIDEO
Domani giornata importante per il Milan: primo derby della stagione contro l'Inter con i rossoneri che devono rifarsi dopo il ko interno contro il Bologna. Il numero uno del club rossonero Gerry Cardinale ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' anche della stracittadina milanese. Ecco le sue parole:
"Come dice Amorim, guardo al derby come a una “semplice” partita. Senza pensare che, in caso di vittoria, ci avvicineremmo in classifica. Dobbiamo fare il nostro lavoro, giocare a calcio, segnare e migliorare su tutto. Rispetto Marotta e l’organizzazione del suo club che, anche quando Inzaghi se n’è andato, non hanno perso un colpo. Un po’ come il Liverpool che ha fatto una stagione da record con Slot al posto di Klopp. È quello a cui aspiro per noi. L’Inter ha tutto il diritto di essere dove è ora. Se lo sono guadagnato e li rispetto per questo. Sento la competizione con loro? Eccome! Mi fanno perdere il sonno? Assolutamente sì. La competizione va bene e sono fiducioso che riusciremo ad arrivare a quel livello. È soltanto questione di tempo prima che diventeremo migliori, che solleveremo quel trofeo (la coppa dello scudetto, ndr ). Non sarà facile e non ci verrà regalato niente. So molto bene cosa c’è in palio domani e so quanto siano forti. E non vedo l’ora che arrivi il derby. Non sto più nella pelle".
Gerry Cardinale ha parlato chiaramente anche dei risultati della squadra:
"Io non sono mai contento. Mi spiego meglio: sono contento quando vinciamo una partita, ma questo non significa niente. Chiedetemi se sono contento quando alzerò un trofeo o vinceremo uno scudetto. Allora vi dirò che sono davvero contento".
L'approccio di RedBird e la scommessa sui colpi estivi
"È assolutamente possibile, al cento per cento. E lo dico senza voler essere arrogante. Mi sveglio ogni mattina sperando in un piccolo spiraglio, ovvero che l’Inter cominci a pareggiare invece di vincere e che noi cominciamo a mettere insieme una serie di successi. Vincere è l’unica cosa che mi interessa, ma pensiamo a una partita alla volta, a guadagnare terreno su chi ci sta davanti, giornata dopo giornata".
Cardinale crede fortemente a un trofeo vinto in questa stagione da Ruben Amorim e dai suoi ragazzi. Il Milan, in questo momento, deve continuare ad andare avanti nonostante i tanti infortuni che hanno un po' rallentato la crescita della squadra: a gennaio servirà uno sforzo importante da parte della dirigenza se davvero si vorrà puntare a vincere un titolo fin da subito. Cardinale ha parlato anche del suo lavoro in estate:
"Voglio creare un’organizzazione calcistica di livello mondiale, con le persone giuste. Ho la sensazione che ancora il Milan non stia funzionando a pieno regime. Il mio desiderio è ottenere un cambiamento molto rapido, ma so che questo non è compatibile con il calcio. “Dovrai essere paziente” mi dicono. Io però... non lo sono. E così la scorsa estate ho preso Moreira, dopo Ramos e Gila. Sono operazioni che ho fatto io, con gli altri proprietari, e le difendo".
Da Gonçalo Ramos si aspettano più gol e più impatto in zona offensiva, visto che fino a questo momento sono mankate le reti del portoghese, ma la sua importanza è fuori discussione, così come quella di Diego Moreira e Mario Gila. I tifosi del Milan si aspettano altri colpi del genere già a gennaio.
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