Lele Adani analizza il derby Milan-Inter e dà merito ai rossoneri di Ruben Amorim: i numeri della partita e gli episodi che l'hanno decisa

- Milano
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Adani: “Mi consegno alla giustizia. Vi spiego tutto...” | Video

In tanti stanno esprimendo la propria opinione dopo Milan-Inter 3-1, ma tra le analisi più interessanti c'è senza dubbio quella di Lele Adani. L'ex difensore, oggi opinionista televisivo e seconda voce in telecronaca, ha fatto i complimenti ai rossoneri e spiegato cosa non ha funzionato in casa Inter.

Adani: "Il Milan ha strameritato"

Intervenuto alla 'Domenica Sportiva', programma in onda ogni domenica sera su 'Rai 1', Adani si è espresso così sul derby Milan-Inter:
"La vittoria del Milan è strameritata, al di là di un paio di interventi decisivi di Maignan su cui si è poggiata la squadra nei momenti di massimo sforzo nerazzurro. Nel secondo tempo, quando l'Inter avrebbe dovuto riversarsi in avanti con la rabbia di chi deve ribaltare il derby, non c'è stato nulla di tutto ciò: non ha quasi tirato in porta, non ha pressato con i tempi giusti, non ha recuperato palloni sporchi e non è mai riuscita a pungere".
Lele Adani sul derby Milan-Inter 3-1

Milan-Inter letta attraverso i numeri

Le statistiche del derby raccontano di una partita abbastanza equilibrata, anche se alcuni dati pendono più dalla parte dell'Inter (numeri Sofascore):
Possesso palla Tiri totali Passaggi Distanza coperta xG
Milan 43% 7 409 105,5 Km 0,62
Inter 57% 19 525 106,7 Km 1,68

E' importante contestualizzare questi numeri. Dopo 10 minuti l'Inter era sotto 2-0: normale abbia calciato più volte in porta e avuto più possesso palla. Allo stesso tempo il Milan, forte del doppio vantaggio, ha gestito la partita senza prendersi troppi rischi.

Come l'ha vinta il Milan allora?

I rossoneri sono stati bravi a sfruttare gli episodi favorevoli capitati nel corso della partita. La prima rete nasce da una bella giocata di Moreira e una dormita della difesa dell'Inter, che lascia Pulisic completamente libero di colpire di testa dall'interno dell'area di rigore. Sul secondo gol, invece, i meriti sono di Carlos Fernandes, membro dello staff tecnico di Ruben Amorim che si occupa dei calci piazzati. Il colpo del definitivo ko, tuttavia, è stato il calcio di punizione realizzato dal belga: una mazzata tremenda per i nerazzurri a pochi istanti dall'intervallo. La giocata di un singolo ha deciso la partita, ed è esattamente quello che ci si aspetta da un giocatore costato oltre 50 milioni di euro.

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