Fabio Capello confessa i dettagli del primo impatto con Zlatan Ibrahimovic alla Juventus. Il retroscena su Mino Raiola e i risvolti per l'attacco del Milan

- Milano
Braida: "Ibrahimovic deve essere umile". Poi le parole su Maldini (screen Gazzetta.it)

Braida: "Ibrahimovic deve essere umile". Poi le parole su Maldini

Zlatan Ibrahimovic oggi è il consulente di Gerry Cardinale e sta dando il suo parere per ricostruire il Milan: i rossoneri sembrano vicini alla scelta di Ruben Amorim in panchina. Ibrahimovic è stato un attaccante formidabile, specialmente in Italia. Lo svedese è stato allenato alla Juventus da Fabio Capello, anche ex allenatore dei rossoneri. Nella sua lunga intervista a Il Corriere della Sera si è parlato anche del primo impatto tra l'attaccante e l'ex tecnico.

Capello: "Ibrahimovic? Gli dissi che a me non interessava il circo che faceva per gli spettatori"

Il retroscena di Fabio Capello sul primo incontro con lo svedese

Ibra ha raccontato che quando arrivò alla Juve lei lo accolse leggendo la Gazzetta dello Sport, senza neanche salutarlo:
"Non è vero. Se c’è una cosa a cui tengo è l’educazione. Nelle prime riunioni con ogni squadra nuova dicevo ai ragazzi che se mi volevano vedere arrabbiato avrebbero dovuto trattare male lo staff: massaggiatori, camerieri, magazzinieri. “Vi farebbe piacere se queste persone fossero vostri parenti e venissero trattate male? Allora cercate di essere rispettosi”".

Capello poi ricorda anche il consiglio che diede allo svedese:

"Gli dissi che a me non interessava il circo che faceva per gli spettatori; a me interessava che facesse gol. Venne Raiola a dirmi che rompeva le mani ai portieri. Risposi che per il momento aveva rotto solo i cristalli della palestra".

L'importanza dei consigli e i numeri record di Ibra in Serie A

Interessante il racconto di Capello: l'aiuto e il consiglio dato a Ibrahimovic sulle conclusioni fa ben capire l'importanza di un allenatore.

Lo svedese non sarà il nuovo tecnico del Milan, ma potrebbe essere comunque al centro del progetto sportivo rossonero e potrebbe dare una mano specialmente agli attaccanti del Milan grazie ai suoi consigli e alla sua esperienza. Solo guardando i suoi numeri con il Diavolo, Ibra ha segnato gol a ripetizione in ogni modo: 93 reti segnate in 163 presenze. In Serie A lo svedese ha siglato 156 gol in 283 presenze. Da quando è arrivato alla Juventus, anche grazie alla guida di Capello, Ibrahimovic è diventato un attaccante straordinario che ha dominato varie stagioni di Serie A. Anche quando è tornato al Milan, non più giovanissimo, l'apporto dello svedese si è rivelato fondamentale per lo spogliatoio: senza di lui difficilmente sarebbe arrivato il diciottesimo Scudetto della storia del Milan. Ora il compito più difficile: riuscire a trasmettere la sua leadership ai giocatori anche dal ruolo di consulente di RedBird.

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