Cosa ha portato Ralf Rangnick a rifiutare il Milan? Enzo Bucchioni non ha dubbi: il suo intervento a 'Radio Sportiva'

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Perché il Milan pensa a Rangnick? Ecco qualche dettaglio (screen Gazzetta.it)

Perché il Milan pensa a Rangnick? Ecco qualche dettaglio

La trattativa per portare Rangnick al Milan è definitivamente sfumata. Il manager tedesco ha fatto sapere al club rossonero di non essere più interessato al progetto, alimentando il malcontento del popolo rossonero. Il giornalista Enzo Bucchioni ha le idee chiare su quali siano le motivazioni che hanno portato Rangnick a rifiutare la corte del Diavolo. Di seguito, un estratto del suo intervento sulle frequenze di 'Radio Sportiva'.

Milan, no di Rangnick. Bucchioni duro: "Ora è il caos"

“Ralf Rangnick ha abbandonato i dialoghi a causa dei troppi ripensamenti del Milan. Il tedesco ha preferito restare alla guida dell'Austria perché ha percepito troppa confusione e ha capito che non avrebbe ottenuto i pieni poteri richiesti. Il tecnico ha quindi scelto di rimanere dove può lavorare ed esprimersi al meglio. Questo rifiuto fa sprofondare la società nuovamente nel caos”.
Ralf Rangnick

Cosa fare ora?

La decisione di Rangnick rischia di complicare ulteriormente i piani del Milan. Il mancato arrivo del tedesco non significa per forza di cose che Oliver Glasner non approderà in rossonero, ma ora anche questa pista potrebbe raffreddarsi. Per vedere l'ex tecnico del Crystal Palace in Italia, però, sarà necessario virare rapidamente su un altro direttore sportivo tedesco. In questo senso, i nomi più caldi sono quelli di Devun Özek, Christoph Freund e Marcel Schäfer. Da non scartare, come vi stiamo raccontando da giorni, anche la candidatura di Johannes Spors. Sullo sfondo, resta viva anche l'ipotesi Ramon Planes, ma in questo caso è possibile che la scelta possa ricadere su un allenatore iberico come Ruben Amorim o Alvaro Arbeloa.

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