Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, l'ex nerazzurro Bergomi ha voluto parlare di Juventus e Milan

- Milano
Franco Baresi (AC Milan) e Giuseppe Bergomi (Inter), nel febbraio 2026, portarono la torcia Olimpica all'interno dello stadio di San Siro

"Mai provata un'emozione così": quando Baresi portò la torcia Olimpica con Bergomi

Un campionato senza padrone dove le gerarchie vecchie lasciano il passo ad un equilibrio sottile e ad alcune sorprese. Beppe Bergomi, ex calciatore dell'Inter, non ha usato mezzi termini nell'intervista rilasciata all'edizione odierna del Corriere dello Sport. L'ex difensore, ad oggi opinionista, ha voluto analizzare il momento vissuto dalle nostre squadre, facendo una vera e propria riflessione.

Milan, le parole di Bergomi

L'analisi di Bergomi parte subito dal vertice della classifica, ridimensionando chi vede la corsa al titolo già ipotecata. Bergomi ha voluto parlare degli attacchi di Milan e Juventus, ancora affaticati e non del tutto sbloccati:
«L’attacco del Frosinone mi ha abbagliato. Quelli di Milan e Juve fanno ancora fatica. A Napoli Hojlund forse sta giocando troppo spalle alla porta, però resta un top. E sono curioso di vedere come decollerà il Como quando Kean giocherà di più."
Bergomi

Successivamente, l'ex difensore nerazzurro ha voluto valutare il percorso del Como, per poi passare nuovamente a Juventus e Milan. Secondo Bergomi, le due big hanno il dovere di provare a giocarsi lo scudetto assieme a Inter, Roma e Napoli:

"Il Como va valutato sul doppio impegno, però tiene incollati alla tv. In generale non c’è questa distanza tra l’Inter e le altre. Juve e Milan hanno il dovere di giocarsela, Roma e Napoli hanno lo status da grande. E Gattuso alla Lazio sta facendo un gran lavoro».

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