Aldo Serena analizza a Tuttosport il nuovo Milan di Ruben Amorim: l'elogio per Gonçalo Ramos, i dubbi tattici su Leão e il futuro di Camarda
Gli esuberi del Milan: chi li vuole, quanto costano e cosa potrebbe succedere
Manca sempre meno all'inizio ufficiale della stagione con il Milan che giocherà il 23 agosto contro il Torino. Il mercato è ancora apertissimo, ma è chiaro che già si inizi a parlare dei primi segnali arrivati dalle amichevoli.
"Il Milan è un cantiere aperto e vive una situazione più complessa perché ha cambiato allenatore: Amorim ha una visione molto diversa da quella di Allegri, il suo è un calcio più collettivo, legato alla collaborazione continua: se i giocatori, soprattutto in fase di aggressione, non si muovono in maniera coordinata, si creano voragini".
Un parere condivisibile: Amorim ha bisogno di tempo per riuscire a inculcare i suoi dettami tattici a tutti i calciatori in rosa. Servirà pazienza da parte di tutti e dovrà essere brava la società a proteggere il suo allenatore in caso di partenza a rilento in campionato.
L'analisi di Aldo Serena: da Pulisic al grande colpo Gonçalo Ramos
Forse mancano ancora dei calciatori adatti al gioco di Amorim? Serena la pensa così:"Penso di no e cito di nuovo Pulisic. L'americano è un calciatore che rimesso a posto è perfetto per le due fasi di Amorim. Certo ora l'allenatore deve fare una cernita, tagliare degli elementi e sperare in un paio di acquisti: è arrivato il momento delle scelte".
Un grande attaccante non può che parlare dell'arrivo di una grande prima punta in Italia, ovvero Gonçalo Ramos che il Milan ha pagato più di 70 milioni di euro dal PSG. Può essere il nove che mancava ai rossoneri?
"Assolutamente sì, ho molta stima di lui. L'ex PSG è un centravanti completo, sa finalizzare, cucire il gioco, inventare azioni da solo. L'esborso è stato enorme, ma andava fatto".
Così Serena che dice anche la sua su Camarda:
"Io non lo avrei lasciato andare al Lecce la scorsa estate, col senno di poi avrebbe avuto più spazio con Allegri. Ha qualità, è giovane e va costruito: per me deve restare, va accompagnato ed educato al gioco di Amorim".
I nodi di mercato: il futuro di Leão e il rinnovo di Modric
Chi resta in bilico è Leão: il futuro del portoghese resta legato alle offerte dal mercato. Senza i soldi giusti resterà in rossonero. Ecco il parere di Serena:"Il portoghese, qualche volta, è un giocatore splendido che ti fa vincere le partite da solo, ma non ha continuità. La connessione che ha con i compagni stride con i concetti di gioco del nuovo allenatore".
Chiusura sul rinnovo di Modric:
"Un campione del genere va centellinato e sfruttato al meglio, perché quando gioca e sta bene, cambia le sorti della partita. Detto ciò, resto convinto che Jashari, seppur con qualità diverse, possa fare bene".
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