Intervenuto in conferenza stampa, l'ex calciatore del Milan ad oggi ct del Belgio, Mark Van Bommel, ha voluto aplrare dei rossoneri
Milan-Lecce 3-0: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Ci sono stadi che non restano semplicemente nella carriera di un ex calciatore ma ne segnano per sempre l'immaginario. Per Mark Van Bommel lo stadio Olimpico di Roma rappresenta la notte del tricolore del 2011 con il Milan, ma domani sera segnerà l'inizio di una nuova avventura internazionale :l'esordio sulla panchina del Belgio nella sfida di Nations League contro l'Italia.
Milan, senti Van Bommel
Subentrato alla guida del Belgio al termine del Mondiale chiuso ai quarti di finale contro la Spagna, il tecnico olandese battezzerà il suo nuovo inizio affrontando gli azzurri di Roberto Mancini, un incrocio suggestivo per chi, a San Siro e con i colori rossoneri addosso, ha lasciato un segno profondo nonostante una permanenza piuttosto breve.
A confermare un legame mai rovinato dal tempo è stato lo stesso Van Bommel nella classica conferenza stampa della vigilia:
"Ho passato un periodo veramente bello al Milan. È stato breve, ma abbiamo giocato veramente bene, avevamo una rosa fantastica. All'Olimpico ho giocato una sola partita e abbiamo vinto lo scudetto. Speriamo di ottenere un altro bel risultato domani".
Spazio poi ai sorrisi e ad alcune frecciatine nostalgiche legate ad alcuni ex compagni. L'attenzione poi si è spostata sui nazionali belgi, con un passato o un presente in rossonero come, ad esempio, De Winter e Diego Moreira:
"Ho sentito alcuni ex compagni e abbiamo litigato in vista di questa gara (sorride, ndr). "I miei ragazzi? Ho parlato con De Winter e Moreira di Milanello, dello stadio, del Milan. I rossoneri devono tornare a vincere. È da un paio d'anni che non sono in una situazione molto buona, ma devono tornare a vincere".
In conferenza stampa c'è stata l'occasione di riaprire anche una parentesi di mercato risalente al passato quando, per il post Pioli, il nome dell'olandese era finito al centro dei riflettori in Casa Milan, caldeggiato in primis da Zlatan Ibrahimović prima dell'ingaggio di Paulo Fonseca:
"Aspettiamo... Intanto giochiamo Nations League ed Europeo, poi vedremo. Sarebbe bello, ma non parliamo ora del futuro”.
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