Tuttosport analizza il momento no del bomber: 10.5 km a partita, 0 tiri in porta. E il CT Jorge Jesus lo usa come difensore per far rifiatare Cristiano Ronaldo
Milan, Gonçalo Ramos si presenta: i retroscena sulla trattativa di mercato
Il digiuno sotto porta di Gonçalo Ramos comincia a diventare un caso spinoso non solo per il Milan, ma anche in ottica internazionale. L'attaccante portoghese, arrivato in estate alla corte di Rúben Amorim, sperava che gli impegni con la propria selezione Nazionale potessero sbloccarlo psicologicamente. L'edizione odierna di Tuttosport evidenzia invece un paradosso speculare: anche con la maglia del Portogallo in Nations League, il numero 9 rossonero si sta trasformando in un "attaccante-difensore", sacrificato sull'altare dell'equilibrio tattico a scapito dell'istinto da killer dell'area di rigore.
I numeri della crisi al Milan: tanta corsa e zero tiri in porta
I dati registrati nell'ultimo mese in rossonero spiegano chiaramente l'involuzione realizzativa del centravanti classe 2001, il cui unico gol stagionale risale allo scorso 28 agosto contro il Venezia. Nelle ultime quattro partite disputate dal Milan tra Serie A ed Europa League (contro Juventus, Lazio, Benfica e Lecce), Ramos ha ricevuto la miseria di 11 palloni complessivi all'interno dell'area di rigore avversaria. Una penuria di rifornimenti che ha inficiato la sua pericolosità: appena 5 conclusioni tentate, di cui nessuna nello specchio della porta.A fronte di una presenza offensiva ridotta ai minimi termini, spicca però un dato atletico impressionante: Ramos è costantemente il giocatore che corre più di tutti i compagni, mantenendo in campionato una media monstre di 10,5 chilometri percorsi a partita. Un lavoro sporco encomiabile che tuttavia lo priva della lucidità al momento della conclusione.
Il paradosso nel Portogallo: l'ombra di CR7 e la beffa di Jorge Jesus
Lo scenario non è mutato nel match di Nations League contro il Galles. Dal 2022 Ramos vive la Nazionale stabilmente come la prima riserva di Cristiano Ronaldo, una convivenza forzata che ne limita il minutaggio. Entrato in campo al 67' al posto di CR7, il milanista è stato investito di compiti quasi esclusivamente difensivi dal Commissario Tecnico Jorge Jesus, che ha spiegato così la sostituzione: «Mancavano 25 minuti e ho inserito un giocatore veloce nella prima linea difensiva per pressare i loro centrali. Cristiano non ci riusciva più. Ho inserito Gonçalo Ramos proprio per far sì che la prima linea difensiva della squadra pressasse».© RIPRODUZIONE RISERVATA