"Prima lo criticavano, ora è un eroe". Il tecnico dei rossoneri attacca i giudizi affrettati e svela la strategia per superare il triplo impegno in una settimana
Milan-Benfica: torello e sorrisi in allenamento per il Diavolo | Video PM
Durante la conferenza stampa di Ruben Amorim alla vigilia di Milan-Benfica (partita valida per il primo turno di Europa League 2026-27) si è parlato anche delle possibili mosse di formazione magari ripartendo dalla formazione vista nel secondo tempo di Lazio-Milan che ha dominato la partita. Amorim però ha fatto capire che il Milan brutto visto nel primo tempo e il bel Diavolo visto nella ripresa dell'Olimpico non siano stati diversi per i cambi o per i calciatori in campo, ma per l'atteggiamento. Parte tutto da qui.
La gestione di Luka Modrić e il piano per il possesso palla
Proprio in continuità con tutto questo si è parlato anche del ruolo di Luka Modrić che ha faticato nel primo tempo di Lazio-Milan. Amorim ha risposto così:"Bisogna organizzarsi per avere un forte possesso palla. Un'altra cosa frequente è che molti sembrano avere un parere immutabile su un giocatore. Modrić è un grandissimo giocatore, ha vinto il Pallone d'Oro, so cosa vale, non bisogna trarre conclusioni affrettate".
Il Diavolo dovrà essere bravissimo ad avere sempre il controllo del pallone per permettere al croato di giocare al suo ritmo: avere l'ex Real Madrid in campo è un plus assoluto quando si ha la possibilità di gestire il possesso del pallone. Nessuno ha i ritmi nel passaggio e la visione di gioco di Modrić. Anche qui sarà cruciale il lavoro di Amorim nel trovare il giusto equilibrio.
La frecciatina di Amorim e il caso Diego Moreira
Poi l'allenatore rossonero ha lanciato anche una frecciatina velata, sempre riferita alla gestione dei giudizi sui singoli calciatori:"Moreira dopo la prima era criticato da tutti, poi è diventato l'eroe".
L'esterno portoghese era stato pesantemente criticato per il suo debutto negativo contro la Juventus e poi fortemente elogiato per il suo ingresso contro la Lazio con la sua doppietta decisiva. Serve sempre equilibrio nei giudizi: chiaro che Diego Moreira sta meritando di giocare da titolare sulla fascia sinistra, ma probabilmente non succederà sempre per motivi legati alle rotazioni e alla strategia della squadra:
- Gestione delle forze: tre partite ravvicinate impongono staffette programmate.
- Variabile tattica: le caratteristiche dell'avversario guideranno le scelte sulla corsia mancina.
- Protezione del gruppo: Amorim vuole evitare sbalzi di pressione eccessivi sui più giovani.
Amorim ha voluto di nuovo proteggere i suoi calciatori: aspetto importante per formare un gruppo sempre più solido.
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