Ruben Amorim scopre le carte su Luka Modric: il nuovo ruolo del fuoriclasse croato nel Milan, la mossa tattica per aiutarlo e il 'patto' con Yunus Musah
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Nel pomeriggio, Ruben Amorim si è presentato in conferenza stampa dal centro sportivo di Milanello. L'allenatore rossonero ha parlato in vista del match contro il Benfica, valido per la 1ª giornata di League Phase dell'Europa League 2026/2027, che si giocherà a San Siro domani sera alle ore 21:00. Tra i temi trattati dal tecnico portoghese c'è anche la gestione di Luka Modric, apparso leggermente più appannato del solito nelle prime uscite stagionali.
Milan, le parole di Amorim su Modric
Amorim ha rivelato il suo vestito tattico cucito su misura delle caratteristiche tecniche di Modric:"Per far sentire Luka a suo agio in partita, dobbiamo avere a lungo il possesso palla. Mi vengono in mente a memoria forse sette passaggi sbagliati senza alcun tipo di pressione, in cui abbiamo perso palla e trasformato la gara in una corsa continua. E questo non è il tipo di gioco che Luka deve fare. Pertanto, per schierare un giocatore come Luka, perché lo vogliamo in certe situazioni di gioco e in determinate partite, dobbiamo avere qualcuno capace di ragionare molto bene con il pallone tra i piedi. È questa l'idea quando gioca. Modric è un grandissimo giocatore, ha vinto il Pallone d'Oro, so cosa vale, non bisogna trarre conclusioni affrettate".
Il tecnico portoghese lo aveva spiegato anche in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio e dopo il 2-2 dell'Olimpico.
Milan, Amorim: "Abbiamo visto cosa può fare Musah e cosa Modric"
Parlando della possibile formazione di partenza, Amorim ha avvertito tutti sull'identità tattica del Milan: il riferimento chiaro è al cambio Musah-Modric contro la Lazio:"Abbiamo le idee chiare su cosa può fare ogni giocatore e quale possa essere la formazione iniziale. Però c'è campionato e coppe. Non si può pensare di affrontare una stagione con 11 o 15 giocatori. Bisogna costruire un'identità di squadra, senza dimenticarsi le qualità di ogni giocatore. Abbiamo visto cosa può fare Musah e cosa Modric, la formazione cambia e serve per arrivare alle vittorie. Bisogna avere un'idea della formazione iniziale, ma sapendo anche le qualità di ogni singolo".
Come cambia il Milan con Musah
Sotto 2-0 all'intervallo di Lazio-Milan, Amorim ha preso una decisione forte: togliere Modric, che nel primo tempo non aveva brillato, per inserire Musah. Lo statunitense cambia i ritmi della partita, anche grazie al contributo di Diego Moreira e Christian Pulisic. Il tecnico portoghese aveva capito che la partita di continue corse creatasi all'Olimpico non era adatta alle caratteristiche del 41enne croato. In vista dei prossimi impegni, questo indizio ci porta a pensare che Musah e Modric saranno impiegati poco insieme e che l'impiego di uno o dell'altro cambierebbe completamente il piano gara del Milan: l'ex Real Madrid per partite di controllo e l'americano per gare a ritmi più alti.© RIPRODUZIONE RISERVATA