"Da quello che vedo, a partire dai giocatori e dall'atmosfera che regna intorno al gruppo, c'è molta umiltà. Non ci montiamo la testa. All'esterno si sentono dire molte cose, la gente è molto entusiasta. Noi cerchiamo di non farci trascinare da questo. Sappiamo quanto sia difficile vincere una Coppa del Mondo. Il mister è qui per ricordarci di essere ambiziosi, ma con umiltà. La partita contro la Costa d'Avorio non è stata il modo migliore per entrare nel ritmo, ma non era decisiva".
Le parole di Rabiot non fanno altro che confermare la maturità calcistica e, soprattutto,c caratteriale del calciatore. Mandato avanti ai microfoni in un momento delicato, il centrocampista del Milan ha dimostrato ancora una volta di avere le spalle larghe, rispondendo a nome di tutto il gruppo, alle critiche ricevute.
Un atteggiamento da vero trascinatore, ma non è una novità: si tratta dello stesso ruolo da leader che incarna al Milan. Sia in maglia rossonera che con quella della nazionale, il calciatore è diventato un vero e proprio punto di riferimento.
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