Intervenuto in conferenza stampa, Alberto Aquilani ha voluto parlare della sua vecchia esperienza in rossonero, soffermandosi anche su Ruben Amorim

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Vigilia di Sassuolo-Milan, Gerry Cardinale torna a Milanello | PM Video

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Alla vigilia di Sassuolo-Milan, sfida valida per la sesta giornata di Serie A, Alberto Aquilani è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida del Mapei Stadium. L'allenatore neroverde, ed ex Milan, ha parlato del rapporto con la squadra rossonera e della propria esperienza a Milano, soffermandosi anche sulla figura di Amorim.

Milan, le parole id Aquilani

Interrogato sull'esperienza comune in Portogallo e sulla possibilità di salutare Amorim nella sua linga, Aquilani ha risposto con ironia spiegando di non ricordare più la lingua. Il tecnico italiano, inoltre, ha ricordato l'importanza dell'esperienza vissuta, stando anche Jorge Jesus, allenatore che più di tutti l'ha stimolato.
"Lo saluto in italiano, non mi ricordo più il portoghese (ride, ndr). Ho fatto solo una stagione in Portogallo. Abbiamo condiviso la conoscenza di Jorge Jesus, un allenatore che mi ha stimolato molto, mi ha aperto delle curiosità e delle novità che mi hanno stimolato ed è stato un percorso molto importante. Amorim ha fatto la storia lì, ha vinto lì dopo tanti anni, ha fatto delle stagioni ad altissimo livello, ha la mia stima".
Milan

In chiusura, Aquilani ha voluto fare un salto indietro nel tempo, tornando a parlare della sua esperienza da calciatore in rossonero, condizionata anche da diversi infortuni fisici:

"Sono orgoglioso di aver vestito quella maglia gloriosa, quando entri a Milanello ti rendi conto della grandezza del club. Ho giocato in una grandissima squadra, credo l'ultima prima dello smantellamento della squadra, c'erano Berlusconi e Galliani. Sono stato anche sfortunato perché c'è stato un infortunio che mi ha condizionato".

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