Bennacer, il faro nel buio del Milan: punto di riferimento

Bennacer si è dimostrato di altissimo livello: temperamento, personalità, qualità e sostanza. Abile in entrambe le fasi, forma un’ottima coppia con Kessie.

di Stefano Bressi, @StefanoBressi

ULTIME MILAN – Pagato poco, arrivato senza grandi aspettative, Ismael Bennacer si è preso il Milan. L’algerino, nonostante sia arrivato a Milanello solo la scorsa estate e tra gli ultimi, dopo la Coppa d’Africa giocata e vinta come miglior giocatore, ci ha messo molto poco ad affermarsi e a diventare un punto di riferimento rossonero. Unico lato negativo: i tanti cartellini gialli che quasi settimanalmente colleziona. Per quanto è cresciuto a livello di prestazioni, sono cresciuti i suoi cartellini. 20 presenze su 26, con 4 panchine e 2 esclusioni, entrambe dovute a squalifiche. Sono ben 12 le ammonizioni prese finora, ricorda il CorSport.

Di certo Bennacer non ha trovato una situazione semplice in rossonero: subito un cambio d’allenatore e, soprattutto, continui cambi di modulo. Potevano metterlo in difficoltà, ma ne è uscito alla grande. Ha giocato in modo eccellente sia nel centrocampo a 3 che in quello a 4 o a 2 che dir si voglia, come ultimamente sta giocando Stefano Pioli. Così, Bennacer ha potuto mettere in mostra qualità e personalità, che già si erano viste in Coppa d’Africa e avevano convinto il Milan.

Era stato acquistato per fare da alternativa a Lucas Biglia e per prenderne il posto in futuro. Il Milan però ci aveva creduto da subito, tanto da pagarlo 16 milioni più 2 di bonus. L’argentino, però, ha fallito completamente in questa stagione, anche a causa di continui infortuni. Così, Bennacer si è caricato il Milan sulle spalle, con ottimi effetti. Di certo, da quando gioca in coppia con Franck Kessie sta facendo molto meglio. I due si completano e la forza di Kessie consente a Bennacer di spingersi più spesso in attacco.

Insomma, Ismael è ormai il faro del Milan. Anche il prossimo anno, la squadra gli sarà costruita intorno: una delle poche certezze rossonere. Anche perchè è perfettamente in linea con i profili voluti da Elliott e, dunque, da Ivan Gazidis: giovane, forte e con un ingaggio leggero (1,5 milioni).

È dai tempi in cui Andrea Pirlo ha lasciato per la Juventus che il Milan è alla ricerca di un regista con queste caratteristiche. Prima Riccardo Montolivo, nominato capitano, ma che non è riuscito a fare questo tipo di gioco; poi Biglia, che ha fallito miseramente. Di mezzo, tanti piccoli tentativi andati a vuoto. Bennacer è la luce, in tutti i sensi. Vicini all’addio invece due centrocampisti… LEGGI LE ULTIME >>>

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