Marco Giampaolo, nuovo tecnico del Milan, ha lavorato per due mesi sul 4-3-1-2. Salvo, poi, cambiare in corsa. Ora si ragiona su assetto tattico e uomini

IL TRIDENTE

ULTIME MILAN - Già da Milan-Brescia di sabato 31 agosto, il 4-3-1-2 è stato quasi riposto in soffitta. Jesús Suso, infatti, aveva sì la licenza di accentrarsi per cercare di servire gli attaccanti ma, prevalentemente, il numero 8 spagnolo è tornato a stazionare sulla fascia destra, a ridosso della linea laterale del campo, nella sua 'mattonella' preferita sul terreno di gioco. Conseguenza immediata? Lo spunto, con assist annesso, per il gol di Hakan Calhanoglu che tanto ha ricordato il 4-3-3 di gattusiana memoria. Milan, dunque, tornato al tridente d'attacco come nella precedente stagione? Non proprio. André Silva e Samu Castillejo, infatti, hanno comunque cercato il dialogo e tentato i movimenti che Giampaolo ha chiesto ai suoi ragazzi per tutta la preparazione estiva. In sostanza, è cambiata soltanto la posizione di Suso. Attenzione, però, perché adesso, con l'arrivo di Ante Rebic, tutto potrà essere nuovamente modificato ...

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